Prima apertura del Governo, ieri in Commissione trasporti alla Camera, sulla risoluzione Garofalo.

“Dal 12 giugno prossimo sarà assicurato il collegamento dalla Sicilia con destinazione Milano come richiesto dalla risoluzione”. Ad annunciare una prima apertura del Governo sulla risoluzione (in discussione presso la Commissione trasporti della Camera), presentata dall’on.le Vincenzo Garofalo e sottoscritta da tutti i deputati messinesi e calabresi,  il sottosegretario Guido Improta. “Grazie agli atti di indirizzo approvati in sede parlamentare- ha sottolineato Improta- sono stati compiuti sensibili passi in avanti”. Soddisfatto l’on.le Vincenzo Garofalo che aveva sollecitato nei giorni scorsi il Governo a prendere un impegno preciso nei confronti di una situazione rispetto alla quale fino a ieri, erano state fatte solo promesse non seguite ad impegni concreti. “Finalmente il Governo si è espresso  in merito al rispristino dei treni notte indicando una data di riavvio del servizio, il 12 giugno appunto, ed una destinazione, Milano- ha commentato Garofalo. E’ un primo passo ma non molliamo la presa. Il Governo- ha continuato- in qualità di azionista unico di Trenitalia, deve impegnarsi affinchè sia modificata la strategia con la quale Trenitalia si sta muovendo sul territorio nazionale a discapito di alcune tratte considerate meno redditizzie ed a vantaggio di altre, al fine di assicurare la corretta gestione del servizio universale passeggeri, la contuità territoriale ed il diritto alla mobilità dei cittadini siciliani e calabresi”.

Resoconto della IX Commissione permanente

Vincenzo GAROFALO (PdL), nell’illustrare la risoluzione in oggetto, sottolinea come l’atto di indirizzo in discussione si inserisca nel quadro di una situazione dei trasporti caratterizzata da forti criticità, quali il sensibile aumento del prezzo dei carburanti, le progressive acquisizioni di nuove compagnie aeree operanti su tratte nazionali da parte di Alitalia, con potenziali effetti negativi sulla concorrenza, nonché la destinazione di consistenti risorse da parte di Ferrovie dello Stato prevalentemente sulle tratte ad alta velocità del Centro-Nord a discapito di vaste aree del territorio nazionale, prime fra tutte quelle del Mezzogiorno e delle Isole. A questo riguardo, segnala come la razionalizzazione del servizio ferroviario da parte di Trenitalia sia stata effettuata unicamente a discapito di alcune tratte considerate meno redditizie – attraverso il ridimensionamento del servizio di trasporto ovvero mediante il mancato rinnovo del materiale rotabile – e a vantaggio delle tratte economicamente più convenienti nelle quali la presenza delle imprese concorrenti sollecita investimenti e innovazione. A fronte di questa situazione, fortemente penalizzante per alcune aree del territorio nazionale, il controllo esercitato sul gruppo Ferrovie dello Stato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dal Ministero dell’economia e delle finanze, a suo avviso, è risultato insoddisfacente in quanto limitato ai soli aspetti formali e contabili anziché alla verifica della sostanziale efficacia ed efficienza del servizio. Per quanto attiene, in particolare, alla razionalizzazione del trasporto ferroviario notturno a media e a lunga percorrenza dalla Sicilia al Nord Italia, la soluzione adottata da Trenitalia è consistita nella realizzazione di un hub ferroviario a Roma in cui i passeggeri provenienti dalla Sicilia devono fare sosta alla fine del viaggio notturno per poi prendere un nuovo treno, con conseguenti disagi, quali ad esempio coincidenze non sempre puntuali, trasferimento di bagagli da un treno all’altro, eccetera. Nel ricordare che, spesse volte, la scelta di ridimensionare il trasporto ferroviario notturno è stata giustificata da Trenitalia con l’opportunità di incentivare, su alcune tratte nazionali, l’utilizzo del trasporto aereo, sottolinea come tale giustificazione sia del tutto incoerente, rispetto a scelte adottate su collegamenti della stessa lunghezza tra l’Italia e la Francia in cui si è invece privilegiato il trasporto ferroviario attraverso forti investimenti nel settore dell’alta velocità.

Infine, ricorda che il 17 gennaio scorso, l’Assemblea della Camera dei deputati ha approvato, a larga maggioranza, la mozione n. 1-00704 con la quale il Governo si è impegnato ad intervenire in modo risolutivo e tempestivo al fine di assicurare servizi di mobilità uniformi in tutto il territorio nazionale e a ripristinare il servizio universale del trasporto ferroviario in Sicilia. Tuttavia, poiché fino ad oggi il tempo è trascorso senza che siano state assunte specifiche iniziative per l’attuazione dei citati impegni, dichiara di aver ritenuto di dover presentare l’atto di indirizzo in oggetto per sollecitare il Governo affinché i citati impegni siano mantenuti, al fine di assicurare la corretta gestione del servizio universale passeggeri, la continuità territoriale e il diritto alla mobilità dei cittadini siciliani e calabresi nonché il ripristino immediato di un convoglio ferroviario notturno che garantisca il collegamento di lunga percorrenza dalla Sicilia alle destinazioni finali di Torino, Milano e Venezia.

Mario LOVELLI (PD) fa presente, preliminarmente, anche a nome del proprio gruppo, di essere d’accordo con i contenuti della risoluzione in oggetto che riguarda un segmento specifico del servizio universale, ossia il collegamento della Sicilia e della Calabria con il Nord del Paese. Ricorda come la predetta risoluzione si collochi a valle di una lunga serie di atti parlamentari costituiti non solo dalla mozione poc’anzi citata dal deputato Garofalo, ma anche da atti di sindacato ispettivo, alcuni dei quali a propria firma, tendenti ad evidenziare le criticità del servizio ferroviario universale e le conseguenze negative, anche per alcune categorie di lavoratori dipendenti, che derivano dal ridimensionamento del servizio di trasporto notturno in alcune aree del territorio nazionale. Ricorda altresì come, nel rispondere ai predetti atti di sindacato ispettivo, il Governo abbia motivato il ridimensionamento del servizio di trasporto notturno con esigenze di carattere finanziario legate all’ammontare delle risorse destinate al trasporto ferroviario per la media e la lunga percorrenza. Si tratta peraltro di un ridimensionamento che riguarda non soltanto il collegamento tra la Sicilia, la Calabria e il Nord del Paese, ma anche la direttrice adriatica, dal momento che per i treni notturni provenienti dalla Puglia è stato appositamente costituito a Bologna un hub ferroviario nel quale si «spezza» il servizio di trasporto attraverso un collegamento alla linea ad alta velocità. Ritiene quindi che la questione del servizio universale vada riaffrontata nella sua interezza, anche alla luce dei recenti interventi normativi che hanno istituito un’Autorità indipendente nel settore dei trasporti dotata di rilevanti poteri sulla materia. Tutto ciò considerato, nel preannunciare la presentazione, da parte del proprio gruppo, di una nuova risoluzione volta ad affrontare in modo più ampio il tema del servizio universale a partire dalla questione dei treni notte, chiede di poter discutere congiuntamente la risoluzione in corso di predisposizione e quella in oggetto, in modo da poter affrontare l’intero tema del servizio universale.

Mario VALDUCCI, presidente, ritiene che un eccessivo allargamento dell’oggetto della risoluzione in discussione possa compromettere l’incisività degli impegni da essa recati.

Carlo MONAI (IdV) manifesta le proprie perplessità in merito all’efficacia dell’atto di indirizzo in oggetto, che va ad aggiungersi a un analogo atto già approvato, a larga maggioranza, dall’Assemblea. Ricorda, peraltro, che il tema del ridimensionamento del servizio ferroviario riguarda non solo la Sicilia, ma anche altre importanti aree del territorio nazionale, come il Friuli Venezia Giulia, dove il contratto di trasporto regionale è stato «congelato» a causa della soppressione di numerosissimi collegamenti da parte di Trenitalia, con pesanti effetti sui pendolari che sono stati quindi costretti a rivolgersi ad altre forme di mobilità. Pertanto, pur condividendo le preoccupazioni del deputato Garofalo, sottolinea come si potrebbe predisporre un atto di indirizzo di più ampio respiro, prevedendo eventualmente, in sede di discussione, il coinvolgimento, attraverso un’apposita attività conoscitiva, dell’amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, per verificare quali siano gli effettivi margini di manovra per eventuali rimodulazioni del servizio universale.

Giacomo TERRANOVA (Misto-G.Sud-PPA), pur condividendo il contenuto della risoluzione in oggetto, ritiene che l’odierna discussione dovrebbe rappresentare l’occasione per svolgere una riflessione più ampia sul trasporto ferroviario, posto che, a suo avviso, si fa ormai fatica a considerare Trenitalia una realtà aziendale interessata alle sorti dell’intero territorio nazionale. Ritiene infatti che quello dei treni notte sia solo l’ultimo capitolo di una lunga politica aziendale che ha visto il progressivo abbandono del Sud del Paese attraverso la realizzazione di investimenti del tutto insufficienti e l’erogazione di un servizio di trasporto largamente inefficiente. Il problema però, a suo avviso, è più generale e riguarda non solo il Sud, ma tante realtà locali che, essendo poco appetibili dal punto di vista economico, non rientrano nelle strategie di sviluppo del gruppo Ferrovie dello Stato, il quale concentra i propri investimenti unicamente nelle aree più produttive. Sottolinea come il problema non riguardi soltanto il servizio universale, ma anche il trasporto regionale, come ad esempio nel caso della tratta Catania-Palermo che presenta tempi di percorrenza del tutto sovrapponibili a quelli di cinquant’anni fa, stimati intorno alle sei ore. Ritiene che la recente istituzione dell’Autorità indipendente nel settore dei trasporti possa rappresentare l’occasione per una riflessione sulla sorte delle tratte meno redditizie per capire se, e in che termini, si voglia puntare a una rivitalizzazione delle stesse, ovvero se si voglia incentivare altre forme di trasporto come, ad esempio, il trasporto aereo e potenziare eventualmente il trasporto ferroviario regionale. Si tratta, a suo avviso, di scelte del tutto lecite, che però devono essere adottate con la massima trasparenza.

Marco DESIDERATI (LNP) ricorda preliminarmente come, in passato, il gruppo della Lega Nord si sia espresso a favore dell’affermazione del principio della continuità territoriale. Tuttavia, pur esprimendo una valutazione positiva sull’atto di indirizzo in esame, ritiene sia necessario svolgere una riflessione più ampia sulla questione del trasporto ferroviario, che tenda a conciliare le regole di mercato con la gestione delle tratte meno redditizie. A suo avviso, infatti, non si può richiedere unicamente all’incumbent di farsi carico delle predette tratte, ma tale richiesta deve essere rivolta anche alle imprese che operano in regime di concorrenza sulle tratte più redditizie. In caso contrario, infatti, si giungerà al paradosso che le tratte più redditizie saranno sfruttate prevalentemente dalle imprese private e quelle a fallimento di mercato rimarranno invece a carico del gruppo Ferrovie dello Stato, integralmente controllato dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Pertanto, nel ribadire l’esigenza che il tema oggetto della risoluzione in discussione sia affrontato in modo più ampio, auspica che l’Autorità indipendente del settore dei trasporti, recentemente istituita, possa fornire un valido contributo affinché siano identificate le tratte meno redditizie e i soggetti chiamati a gestirle.

Vincenzo GAROFALO (PdL) ricorda come la Commissione si stia occupando fin dall’inizio della legislatura del tema del trasporto ferroviario, senza tuttavia riuscire ad ottenere risultati concreti, nonostante l’approvazione di alcuni atti di indirizzo. A suo avviso, bisogna quindi cercare di prospettare soluzioni concrete attraverso la fissazione di impegni puntuali per il Governo, come appunto tenta di fare la risoluzione in oggetto che prevede impegni in relazione ad una specifica tipologia di servizio di trasporto, ossia il trasporto notturno. In conclusione, pur aderendo all’invito del deputato Lovelli di affrontare la questione del trasporto ferroviario in un quadro più ampio, ritiene tuttavia necessario acquisire preliminarmente informazioni dal Governo in merito alla realizzabilità degli impegni previsti dalla risoluzione in oggetto, anche alla luce delle risorse destinate al trasporto universale, che sono state giudicate insufficienti da Trenitalia, peraltro in palese contraddizione con la politica di prezzi sottocosto recentemente adottata da quest’ultima sulla linea ad alta velocità Roma-Milano, al solo fine di contrastare la concorrenza.

Il sottosegretario Guido IMPROTA sottolinea di aver tenuto un comportamento improntato alla massima collaborazione con il Parlamento sin dall’assunzione del suo incarico di Governo. In questo quadro, sottolinea altresì come, proprio grazie agli atti di indirizzo approvati in sede parlamentare, siano stati compiuti sensibili passi avanti nella direzione di un miglioramento del servizio universale come dimostra il fatto che dal 12 di giugno prossimo sarà assicurato il collegamento dalla Sicilia con destinazione Milano, come richiesto dalla risoluzione in oggetto. Ritiene che ulteriori miglioramenti potranno realizzarsi nel prossimo futuro attraverso l’opera dell’Autorità indipendente del settore dei trasporti, recentemente istituita, dotata di rilevanti poteri riguardo ad aspetti fondamentali della gestione del servizio del trasporto ferroviario, quali l’accessibilità alla rete, la remunerazione del servizio, eccetera. In conclusione, dichiara pertanto la disponibilità del Governo ad accogliere la risoluzione in oggetto nella parte in cui si prevede il ripristino di un convoglio ferroviario notturno di lunga percorrenza dalla Sicilia alla destinazione finale di Milano.

Mario VALDUCCI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.