No a facebook, altri social e telefono.
Vietato a Cateno De Luca ogni contato con l’esterno.

Il gip di Messina accogliendo l’istanza della Procura ha aggravato la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta nei confronti del deputato regionale Cateno De Luca vietandogli di comunicare con l’esterno.

La decisione segue la pubblicazione dei post su Facebook da parte del parlamentare dopo l’arresto. De Luca è accusato di associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale.

Sabato, i suoi legali, dopo l’interrogatorio di garanzia hanno chiesto al Gip, che non si è ancora pronunciato, la revoca dei domiciliari. (ANSA)

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L’intervento  della Procura ci sembra “dovuto” (visto il comportamento di Cateno De Luca, sia in Tribunale che su Facebook), e nel mentre assistiamo ad un altro “colpo di scena“: Cateno De Luca chiede un Assessorato Regionale per il suo Movimento:

“Credo – spiega De Luca – che la provincia di Messina debba avere un rappresentante in giunta e penso che oggi un bel segnale sarebbe quello di indicare come assessore la massima espressione di Sicilia Vera il suo presidente Giuseppe Lombardo.
Chiediamo quindi al presidente nazionale dell’Udc Antonio De Poli, al segretario nazionale del partito Lorenzo Cesa e all’esponente nazionale Pippo Naro di tenere conto di questo nostro desiderio per l’apporto che abbiamo dato in ambito regionale, per la progettualità che vorremo continuare insieme nei prossimi mesi, e anche per dare una risposta ai falsi moralisti e ai cultori dell’ ipocrisia di Centro, Destra e Sinistra. Auspichiamo che la politica si riprenda il proprio ruolo contro l’invasione di ogni palazzo”.

“Io non sono interessato ad entrare in giunta – prosegue De Luca – e lo avevo detto anche al segretario nazionale Lorenzo Cesa più di un mese fa, tuttavia è giusto che oggi l’Udc tenga conto del contributo dato da Sicilia Vera anche perché noi vorremmo proseguire questo percorso uniti anche per le politiche e per altri progetti strategici, essendo tanti i temi e i valori che ci accomunano”.
“Non voglio mettere in imbarazzo nessuno – prosegue De Luca – nemmeno il presidente Musumeci, con il quale già nel 2011 abbiamo condiviso una strategia anti sistema e ci siamo spesso trovati d’accordo su diversi temi. Non vorrei però ora che il nostro movimento Sicilia Vera sia messo alla berlina da una sorta di moralismo becero, che proviene da Sinistra, Centro, Destra e dagli improvvisati grillini. Ormai poi c’è un’invasione di campo costante: la magistratura entra nel campo della politica, e i politici si improvvisano magistrati per nascondere la loro insipienza amministrativa“.

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Giuseppe Lombardo è architetto, e professore di Disegno e Storia dell’arte. E’ stato amministratore locale prima nel proprio comune di residenza Roccalumera, e poi per dieci anni è stato consigliere provinciale e si è occupato di viabilità e ed edilizia scolastica.
Dal 2012 è Presidente del GAL Taormina Peloritani, con il quale ha fatto arrivare nel territorio dei Peloritani fra la precedente programmazione e l’attuale ancora in fase di avviamento della spesa, circa 15 milioni di euro.
E’ Presidente di Sicilia Vera e coltivatore diretto nella sua piccola azienda agricola