Dal Gruppo Consiliare di Sicilia Futura riceviamo:

Fino ad oggi 16 novembre sono pervenute ai consiglieri esclusivamente delibere relative a prese d’atto (in seguito a decisioni della giunta municipale), che fuori dal linguaggio burocatrese, significa che il sindaco chiede al consiglio comunale una condivisione politica di quelle che sono competenze esclusive sue e della sua giunta.
Sicilia Futura apprezzando il ,sia pur ritardato, coinvolgimento nei processi decisionali da parte del Sindaco, ritiene che la stessa cosa doveva essere fatta per metodo anche per la bozza preliminare del Salva Messina (ultima versione) che è stato invece discussa con le OO. SS. (e non con il Consiglio Comunale,unico organo competente chiamato ad assumersi responsabilità).  I consiglieri di Sicilia Futura ribadiscono che prima di discutere qualsiasi ulteriore atto, bisogna sottoporre con massima urgenza al Consiglio la delibera sul Piano di Riequilibrio, di cui ad oggi non vi è traccia, e ciò al fine di permettere a tutti Noi di studiare,analizzare e decidere con scienza e coscienza. Tutti gli altri atti sono consequenziali e non vincolati a nessuna scadenza legislativa di tale impellenza.

Senza un Piano di riequilibrio non dovrà partire infatti nessuna maratona per i consiglieri comunali, ma questi potranno continuare “il salto ad ostacoli sui cumuli di rifiuti che invadono la città”.

Forse sarebbe più importante, per i Consiglieri del Gruppo di Sicilia Futura, che il Sig. Sindaco, anziché sottoporre solo “prese d’atto”, prendesse provvedimenti immediati per l’emergenza rifiuti!

La città è ormai al limite della vivibilità ed i cittadini stremati e sfiduciati. Assistiamo, purtroppo, da settimane solo ad annunci sul tema… senza quei provvedimenti decisivi sul CDA o Dirigenti, cosa a tutt’oggi inspiegabile per tutta la città che certamente si aspettava dal sindaco neo “sceriffo”.