Finalmente, con la consueta velocità da lumaca il Comune di Messina (Assessorato alle Politiche Sociali) ha pubblicato l’avviso del bando per il Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Il Consiglio Comunale, con Delibera n. 57/C del 10/8/2012, aveva approvato l’istituzione di questa figura dotandosi di apposito “Regolamento”.

Il suo delicato ruolo entra in gioco per segnalare situazioni di abbandono, di disagio o di violazione o rischio di violazione, dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il Garante ha la facoltà di richiedere informazioni che siano rilevanti per la tutela dei minori, sia alle pubbliche amministrazioni che agli enti pubblici e privati; svolge la sua funzione a titolo gratuito per cinque anni.

Possono partecipare a ricoprire il ruolo tutti coloro che abbiano maturato esperienza almeno quinquennale nel settore della tutela dei diritti dei minori; la nomina avverrà a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Comunale

Le candidature devono essere prodotte nelle modalità espresse dal bando, entro e non oltre il 15° giorno successivo alla pubblicazione. La scadenza è fissata a martedì 20 febbraio 2018.

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Gentile Direttore, il 7 febbraio ho letto il seguente post su Facebook firmato da Emilio Pintaldi:

GARANTE DELL’INFANZIA: PER ME UN SOLO NOME CLELIA MARANO
Politicamente lontana da me anni luce. Qualche volta sopra le righe. Ma umanamente identica. Stesso modo di vedere i migranti. Stesso modo di vedere gli ultimi. Stesso modo di vedere i bambini, indipendentemente dal loro colore. Clelia Marano è una delle migliori persone che abbia mai conosciuto.

Attenta sul lavoro. Competente. Colta. E soprattutto onesta.

Capisco le divergenze che ultimamente ci sono state con l’amministrazione Accorinti…ma sono certo che questa giunta e questo sindaco, liberi come sono da pregiudizi sapranno valutare attentamente le candidature e che su Clelia Marano non porrano nessun veto.

Certo poi a decidere sarà il consiglio comunale.

Io se dovessi scegliere, tranne che non si presentasse madre Teresa di Calcutta, e in giro a Messina non ne vedo, sceglierei Clelia.”

 

Le parole di Emilio e la loro onestà mi hanno colpito in modo positivo ed oggi, che siamo a pochi giorni dalla scadenza, mi sembra opportuno raccogliere e rilanciare la proposta/appello.

Anche io sono politicamente distante dal pensiro di Clelia Marano, ma, come tanti in questa città, le sono affezionato amico e sincero ammiratore per l’impegno profuso “sul campo” in difesa dei minori e non solo: mentre altri si crogiolavano nei propri sermoni Clelia era in giro non solo ad accogliere ma a cercare i minori.

Per l’incarico di “Garante” non occorrono docenti univesitari o burocrati capaci di presentare una inutile quanto complicata e spesso controversa relazione annuale, occorre una persona capace di parlare con i minori, di avere e suscitare affetto con loro.

Occorre una persona che non sia capace di stare dietro un scrivania ma abbia la volontà, il coraggio e la forza di battere i pugni quando occorre, di parlare a “voce alta” con tutti: dal Sindaco, al Prefetto, all’Arcivescovo, agli imprenditori pur di risolvere i problemi dei minori sino all’ultimo di essi, senza dimenticare nessuno.

Clelia Marano, in questo campo, non deve dimostrare nulla: è un Curriclum vivente !

Da qui la necessità che lei presenti la prevista richiesta e documentazione entro martedì 20 febbraio 2018

Al Consiglio Comunale poi il compito di non perdere tempo (superando i problemi elettorali) e con un atto d’amore per Messina indicare in Clelia la nuova “Garante”.

Carlo Cucinotta