AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA CROCETTA
AL MINISTERO DELL’ AMBIENTE

Raffaella Spadaro

Raffaella Spadaro

La presente NOTA RIVESTE CARATTERE di URGENZA stante l’ attuale situazione di pericolo per le matrici ambientali denunciata dal Sindaco di Furnari Mario Foti riguardo la fuoriuscita di migliaia di mc di percolato dalle vasche della discarica di Mazzarrà, gestita dalla Società Tirrenoambiente s.p.a., Società della quale il capitale pubblico è del 51%. La suddetta Società è stata messa in liquidazione il 4 Febbraio 2017 su impulso del Consiglio di amministrazione, il 24 Febbraio è stato nominato il liquidatore che a tutt’oggi non si è ancora insediato. In questo vuoto di potere si sono verificati i gravissimi fatti di cui in oggetto.

La situazione debitoria nei confronti della ditta incaricata allo svuotamento dei SILOS che contengono il percolato, della discarica ha interrotto lo svuotamento dei stessi con conseguente fuoriuscita dalle vasche che producono quotidianamente circa 20 mc di percolato, la stima è approssimativa in quanto dipende dallo stato di copertura delle vasche e dalla situazione climatica: pioggia, calore.

Vogliamo sollecitare l’ intervento del Governatore affinchè con Ordinanza di Protezione Civile dia seguito ad una serie di interventi atti allo svuotamento immediato dei SILOS ed al trasferimento del percolato presso gli impianti di smaltimento che provvederanno come sempre al trattamento del pericoloso liquido.

Non è possibile arrestare in maniera diversa il disastro ambientale già innescato da diversi giorni e non è ipotizzabile che si indugi oltre.

Lo sversamento risulta essere di circa mille litri l’ora ed è insostenibile per l’ intero ecosistema, esseri umani compresi.

E’ obbligo e dovere per la Regione Siciliana provvedere all’ arresto immediato del danno ambientale in atto.

Per quanto concerne l’ aspetto economico, ovvero dove si possano reperire le risorse economiche al fine di provvedere vi sono due possibili vie: una è che si provveda con autobotti dell’ esercito,
due che si riprenda l’attività con chi già si occupava del servizio e ci si rifaccia sulle polizze fideiussorie che ogni Società di gestione di tali impianti ha stipulato a garanzia della corretta gestione.

L’ impianto di biostabilizzazione non è operativo e il progetto di trasformare il rifiuto in combustibile per l’ impianto di San Filippo del Mela è fallito, stante i pareri negativi acquisiti alla realizzazione dell’ impianto stesso.

Si rileva ancora ad oggi una pessima gestione dei rifiuti in tutta la Regione, fatto salvo qualche rarissimo Comune virtuoso ed una notevole disattenzione nel rilascio delle autorizzazioni come agli onori o dovremmo dire disonori della cronaca riguardo la discarica di Melilli.

Raffaella Spadaro
COPORTAVOCE VERDI SICILIA