ALL’ON. ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE
P A L E R M O

L’Assessorato Regionale alla Salute, nell’ambito della riorganizzazione della rete ospedaliera, ad aprile 2017 ha stabilito per l’Azienda Ospedaliera “Papardo” una dotazione di n.339 posti letto, dai 410 che ne aveva in precedenza, con una riduzione, quindi, di 71 p.l., pari a circa il 18% di quelli esistenti (D.A. 14.01.2015).

Ha declassificato, inoltre, il Papardo da D.E.A. (Dipartimento Emergenza Assistenziale) di II° livello a DEA di I° livello, pur essendo l’unica struttura sanitaria di Messina sede del 118 e dotata di un eliporto attrezzato per il soccorso medico e delle strutture specialistiche occorrenti per gli interventi in emergenza.

Seppure siano note le motivazioni addotte, cioè l’applicazione della c.d. Legge Balduzzi, che prevede un abbassamento dal 4 al 3 per mille abitanti del numero dei posti letto (compresi i privati accreditati), tuttavia non può passare sotto silenzio l’importante circostanza che, Nella prevista intesa tra le quattro Aziende Sanitarie di Messina (ASP – Policlinico -IRCSS Neurolesi – Papardo), veniva concordato una redistribuzione dei posti letto che assegnava al Papardo n.385 posti (settembre 2016), intesa, peraltro, convalidata in sede assessoriale.

Ad aprile 2017 l’Assessorato ha deliberato, invece, una nuova rimodulazione dei Reparti del Papardo e dei posti letto complessivi, non tenendo conto dell’accordo tra i 4 direttori generali che aveva pure approvato nel settembre 2016, e riducendo la dotazione dell’ospedale Papardo a complessivi 339 pl. (-46 rispetto agli accordi).

In particolare :

– MALATTIE INFETTIVE, da U.O.C. (Unità Operativa Complessa, con Primario) diventa “Struttura Semplice Dipartimentale”(U.O.S.D.) e passa da 15 ad 8 p.l. (pur essendo Centro di Riferimento Regionale per l’HIV e situato in ospedale dove affluiscono i migranti);
– DERMATOLOGIA , da U.O.C. diventa U.O.S.D. e da 8 passa a 4 p.l.;
– NEUROCHIRURGIA , da U.O.C. diventa U.O.S.D. , mantenendo 10 p.l.;
– NEFROLOGIA, da U.O.C. con 4 p.l. resta solo servizio di dialisi;
– ENDOCRINOLOGIA da U.O.C. con 3 p.l. viene assorbita in altro reparto;
– CHIRURGIA VASCOLARE da U.O.C. viene assorbita in altro reparto;
– UNITA’ TERAPIA INTENSIVA NEONATALE e UNITA’ TERAPIA INTENSIVA CARDIOLOGICA vengono dimezzate;
– RIANIMAZIONE, CHIRURGIA PLASTICA, EMATOLOGIA ED ALTRI REPARTI vengono significativamente ridimensionati.

D’altra Parte, sono stati assegnati dalla Regione al Papardo n.6 “nuovi” p.l. di “Chirurgia Pediatrica” mai presenti in azienda e di cui non si comprendono le motivazioni assistenziali : si tratta di un semplice errore, da correggere?

I Cittadini di Messina, davanti a tanto depauperamento del Papardo, chiedono di sapere:

a) Se siano stati usati analoghi criteri di rimodulazione dei posti letto anche per le strutture sanitarie private accreditate, come previsto dalla legge. La risposta sembra essere : NO.

b) Se molta parte dei molti posti tagliati oggi al Papardo debba essere messa in relazione a vari “annunci” di un vasto programma di espansione in ulteriori attività specialistiche (con posti letto), fatti alla stampa ed alla cittadinanza, negli ultimi mesi da altra struttura sanitaria pubblica messinese, come pure si è riportato nel corso di una assemblea degli operatori sanitari del Papardo ;

c) I milioni spesi al Papardo in questi ultimi anni per migliorarne la funzionalità logistica, il patrimonio tecnologico e delle attrezzature, l’offerta sanitaria (Procreazione medicalmente assistita – Radioterapia – Medicina Nucleare – Reumatologia – Oncologia -Medica, etc.) con la riduzione di tanti posti letto ed operatori sanitari non rischiano di risultare spesi male? Cioè si è trattato di un investimento pieno per migliorare l’assistenza o lo si riduce all’ennesimo danno erariale?

On. Assessore, il 23 maggio u.s. la Direzione Generale del Papardo Le ha presentato una propria proposta di rimodulazione del numero e della tipologia dei posti letto, chiedendo che il numero complessivo sia portato ad almeno 371 (+32 in totale, ma effettivamente potrebbero essere +57, se si considerano utilizzabili/redistribuibili i 25 p.l. in precedenza segnati nelle tabelle assessoriali, in seguito di dichiarati “refusi” di stampa (6 di CH Pediatrica) od errori tecnici (4 di astanteria-15 di psichiatria) e pure conteggiati nei 339 complessivi deliberati ad aprile.

I Cittadini condividono le richieste avanzate dalla Direzione Generale del Papardo.

I Cittadini chiedono di sapere, tuttavia, gli esatti motivi per i quali l’Assessorato non abbia rispettato gli accordi di programma sottoscritti tra le aziende sanitarie della provincia nel settembre 2016 ed accettati dallo stesso Assessorato, cioè perché non siano stati più riconosciuti i 385 p.l. totali previsti da quell’accordo fatto tra “tutte” le parti interessate (aziende provinciali ed assessorato).

I Cittadini di Messina non vogliono che l’Ospedale Papardo perda il valore del capitale finanziario speso e delle esperienze professionali acquisito negli anni, che sino a ieri costituivano certezza di qualità, completezza dell’offerta delle cure e sicurezza per la salute dei cittadini.

I Cittadini di Messina Le chiedono che all’Ospedale Papardo sia mantenuto l‘attuale ruolo fondamentale per la salute pubblica che ha conquistato nei venti anni della sua esistenza, così tutelando il diritto alla salute della cittadinanza, al di fuori di ogni miserevole interesse partitico o di gruppi di potere, con sperpero di fondi pubblici.

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COMITATO CONSULTIVO AZIENDALE dell’A.O.Papardo in rappresentanza delle Associazioni di Volontariato e delle Organizzazioni di Operatori Socio-Sanitari di tutela del malato.
CITTADINANZATTIVA OnlusTRIBUNALE DIRITTI del MALATO