La Barrile ha presentato la propria candidatura a Sindaco di Messina in una Sala delle Bandiere stracolma ed entusiasta.

Nell’intervista rilaciata ieri (Vedi) il Prof. Bramanti dava per certa la presenza della Barrile nella sua squadra e tutti credevamo i “giochi conclusi”.

Oggi, ed è meglio specificato nel comunicato dell’interessata che riportiamo in modo integrale, le cose non appaiono più così e della presenza della lista guidata da Emilia Barrile, se non dovessero esservi novità nelle prossime ore, il Professore ne dovrebbe trarre le dovute conseguenze.

Agli osservatori era già chiaro che Bramanti poteva vincere solo superando d’impeto il 40% perché il ballottagio lo avrebbe seriamente penalizzato: se le cose stanno come appaiono ora la sua incursione nella politica è già terminta !

Documento diffuso da Emilia Barrile

“Anche rispetto a quanto già riportato da alcuni organi di stampa circa la presentazione di stamani, mi corre l’obbligo di fare precisazioni perché, certamente complice la forte emozione nel percepire un sostegno così forte da parte della città, potrei esser risultata poco incisiva.

E allora sarò più netta: io mi candido a rappresentare i messinesi, ma da sindaco!”, così la Presidente del Consiglio comunale di Messina che, stamattina, in un Salone delle Bandiere gremito oltremodo, ha presentato il simbolo che l’accompagnerà nella propria corsa alla sindacatura.

“L’umiltà con cui mi pongo verso questa esperienza elettorale che mi accingo a vivere, non va fraintesa e letta come indecisione. Ammetto d’aver riflettuto e molto. Mi sono confrontata con la gente che ogni santo giorno incontro in strada, nella mia stanza di Presidente, con la mia famiglia alla quale continuo a sottrarre tempo e per questo mi sono scusata pubblicamente con loro che sono la mia prima forza e la mia più grande motivazione.

Non ho sponsor dai nomi altisonanti dietro e so che questo rende difficile questo percorso che mi vede su un fronte diverso da chi avrà il sostegno più o meno palese di simboli e partiti. Ma è mio dovere difendere la dignità di Emilia Barrile e così di quelli che in Emilia Barrile si ritrovano e riconoscono e che ad Emilia Barrile hanno affidato le proprie esperienze, il proprio bagaglio di cittadini e i fardelli che ogni giorno portano sulle spalle e che nessuna forza politica ha aiutato, fino ad ora, ad alleggerire. A chi chiede più servizi e proposte concrete e non défilé da campagna elettorale.

Ho l’onore di poter dare voce a quei quartieri e ai villaggi che non si sentono rappresentati e non lo getto via per un accordo. Non ci penso proprio. Ma essere su fronti diversi non significa opposti.

Per questo ho detto e ripeto che sono disponibile al dialogo.

Un dialogo che interessa tutti, indistintamente. Non il centro destra o il centro sinistra. Questa o quella politica. Tutti! Chiunque voglia spendersi per un progetto.

Io il mio ce l’ho. Chi fosse interessato a condividerlo sa dove trovarmi. La mia porta è sempre aperta e per questo di bussare a quelle degli altri non ho alcuna intenzione.

Questo era quel che dovevo, per completezza, conclude.