Il “Patto per la Falce” che è stato siglato dalla Regione, l’Autorità Portuale, il Comune e l’Università dovrà condurre alla rapida approvazione del “Piano regolatore del porto”, ai lavori di bonifica, al reperimento dei fondi ed alla esecuzioni di opere per il rilancio della città.
Oggi i protagonisti hanno illustrato lo stato dell’arte e le proprie volontà in conferenza stampa.

Che possa trattarsi, ancora una volta, del libro dei sogni è un sospetto lecito ma la condizione sottoscritta dalle parti secondo la quale in caso di inadempienza sarebbe previsto l’intervento sostitutivo del Ministero potrebbe dare un minimo di tranquillità.

Diciamo “potrebbe” perché ancora nessuno è stato in grado di spiegarci “il miracolo”.
E noi non crediamo ai “miracoli” !
Alla luce del “Patto” che senso ha o ha avuto la lunga contrapposizione fra Amministrazione Comunale ed Autorità Portuale?

Possibile che sia bastato un intelligente intervento del più giovane Rettore d’Italia, che è riuscito a mettere attorno un tavolo le varie Istituzioni, perché queste, parlandosi, scoprissero che le differenze nelle rispettive tesi non erano poi così numerose ed un accordo onorevole per tutti ed utile per la città poteva trovarsi non in 10 giorni come proponeva Accorinti ma in due come ha stabilito l’Assessore Regionale ?

L’unica cosa certa è che l’Amministrazione Comunale ha rinunciato al “contenzioso” sulla proprietà delle aree contro l’Autorità Portuale e che quest’ultima ha affermato che i “desiderta” del’Amministrazione possono trovare esecuzione nello stesso PRP stilato dall’Autorità stessa.
Ed allora in questi anni c’è chi ha scherzato ?