Si è presentato cosi Federico Alagna, neo assessore alla cultura e alle politiche scolastiche di Messina, elencando i punti chiave su cui si fonderà il suo assessorato e marcando un notevole rottura con la gestione Ursino: il suo Assessorato “non sarà un erogatore di eventi”.

Rivalutando la Politica a fronte della tecnica e la sua appartenenza a CMdB: “Rivendicherò il mio ruolo politico e quindi riprenderò le azioni che erano previste nel programma elettorale che non sono state portate a termine in questi anni”.

Discontinuità con la Ursino e ripetuto richiamo alla linea seguita da Perna.

La sua presenza in una giunta, che ha precisato “è politica”, rafforza la parte movimentista (CMdB) delle due formazioni che ufficialmente hanno sostenuto la candidatura Accorinti, quindi, al di la delle persone, un’operazione da “manuale Cencelli” anche se i rappresentanti del movimento restano in minoranza ed al momento hanno le deleghe meno pesanti.

Interante anche il suo costante richiamo al “programma elettorale”, programma che, secondo molti osservatori, è stato più volte trascurato o superato nei fatti: dalla mancata presa d’atto del “dissesto” all’inserimento in Giunta di elementi “tecnici” vicini ad altre aree politiche.

Del resto il non avere maggioranza in Aula, l’ottenere costantemente l’approvazione dei bilanci grazie ad una norma antidemocratica della Regione Siciliana che “obbliga” il Consiglio ad approvarlo, l’aver ottenuto (richiesti ?) i voti necessari per superare il ballottaggio ha avuto un costo.

Ora, superata, grazie a volontà esterne all’Aula, la “mozione di sfiducia” ci si prepara ad affrontare l’ultimo anno senza troppi intoppi, rivendicando verginità, differenziandosi da quellicheceranoprima magari con interpretazioni originali delle normative e tentando di segretare varianti al PRG: forse “segreto di pulcinella” per coloro che da sempre i hanno le mani in pasta e lucrato su tutti i PRG e relative varianti.

Il dare visibilità agli esponenti di CMdB potrebbe rientrare nella logica della purificazione in extremis ?