In Livio ho trovato un grande maestro all’inizio del mio percorso politico”, così il deputato regionale di Fratelli d’Italia, On. Elvira Amata, che ha introdotto l’ ingresso nel partito del Professore Filippo Livio, già Presidente del Consiglio comunale e da sempre attivo in politica e nel sociale. “Un uomo che ha diviso la propria vita tra impegno politico, solidarietà, e il perseguimento di obiettivi professionali e civici che hanno sempre avuto un’incidenza positiva sulla comunità, non ultima la creazione della Onlus Dismed”.

“Mi pregio d’accogliere nella famiglia di FdI un personaggio così prestigioso. Mi preme particolarmente sottolineare l’impegno che il Professore Livio profonde nei confronti dell’Autismo, disturbo che in Italia interessa oltre 500.000 famiglie”, commenta la neodeputata di FdI, On. Ella Bucalo.

“Esiste una legge del 2015 a riguardo che non é ancora stata attuata appieno. Fratelli d’Italia intende impegnarsi affinché si annienti la disomogeneità esistente nell’erogazione dei servizi nei confronti di chi ha il diritto all’assistenza in modo adeguato e funzionale, come la normativa vigente prevede.”

“Abbiamo creato la figura del presidente del consiglio comunale insieme al presidente del consiglio di Torino, quando questa non esisteva ancora”, ricorda il Professore Livio. “Ho condiviso il progetto di FdI, perché ha una leader giovane, seria, impegnata a 360•. Il mio obiettivo non è correre a candidature”, precisa, “ma dare il mio contributo alla città aiutando i giovani a crescere. Crescere per non morire, come dice la Meloni. FdI è un partito di giovani e a questi giovani voglio mettere a disposizione la mia esperienza politica, personale, professionale”, continua. “Questa è la città del no a prescindere. Quello che vorrei trasmettere a Messina è l’esigenza di cambiare modo di ragionare e intervenire. Questa città ha già toccato il fondo adesso dobbiamo farla risalire”. Sul candidato alla massima poltrona di Palazzo Zanca, il Professore Livio afferma: “Il mio non è un endorsement dovuto ma una considerazione ovvia. Il Prof. Bramanti cos’ha da dimostrare? È sotto gli occhi di tutto quale sia la sua serietà e i frutti della sua competenza sono oggettivi. Ma non basta essere bravi. Bramanti ha già creato un’interlocuzione valida, trasversalmente, con le istituzioni italiane sanitarie e non e questa capacità dialogica ha già portato i suoi frutti nella sanità messinese, con tutti i benefici che questi hanno garantito a servizio del malato”. E, infine, conclude: “Sarebbe auspicabile si pensasse l’istituzione di un assessorato esclusivamente deputato a fare da trait d’union con il Consiglio Comunale, al fine di garantire tra giunta e aula un dialogo continuativo, coerente utile a mantenere un equilibrato confronto tra le parti nel rispetto di un’agenda ben cadenzata”.