Il sottoscritto Massimo Costanzo, consigliere della VI municipalità, fa presente che in Via Giovanni Verga Sperone, dopo le abbondanti piogge di giorno 11 Settembre 2017, dai tombini delle acque bianche è fuoriuscita una quantità smisurata di liquami e rifiuti organici che si sono riversati lungo tutta la sede stradale.

sperone001La concomitanza di pioggia e fuoriuscita di liquami lascia pensare che c’è qualcosa che non sta funzionando nelle relative condotte delle acque nere e bianche.

Sperone007Va precisato che agli inizi del 2017 in questo tratto di strada è stata eseguita una ispezione  delle condotte e uno scavo, proprio perché in passato fu commesso un errore di natura tecnica che causava appunto la fuoriuscita di liquami dai tombini delle acque bianche. L’episodio in questione potrebbe essere una casualità, sta di fatto che a Sperone ormai è diventata una consuetudine.

sperone11Ogni volta che piove saltano i tombini della fogna e delle acque bianche. Anche una porzione di strada poco sotto la chiesa, che si è sollevata visibilmente, desta qualche preoccupazione.

sperone13Inoltre ormai è risaputo, la condotta “nuova” scende dalla Via Verga percorre la Via Eugenio Montale e arriva quasi fino all’incrocio della Via Archimede dove si innesta con quella esistente ormai insufficiente che è nettamente di diametro inferiore come già confermato dall’AMAM con una nota del 16 Marzo 2016 prot. n° 7690.

sperone005Come già detto la forte espansione edilizia sta causando notevoli disagi anche ai nuovi residenti di Sperone che vivranno in un Villaggio che ad ogni pioggia si allagherà.

E’ preoccupante immaginare appena sorgerà questo nuovo presidio ospedaliero a valle della Via Archimede che si innesterà nella condotta acque nere e bianche cosa comporterà.

Visto quanto accaduto e ancora la stagione delle piogge non è entrata nel vivo, si richiede sopralluogo anche congiunto per verificare le portate delle due condotte acque nere e bianche che attraversano la Via Verga la Via Eugenio Montale e Archimede.
La bonifica e lo spazzamelo della sede stradale dai rifiuti fuoriusciti.
Un intervento di espurgo delle due condotte lungo i tratti appena citati.
Programmare con AMAM e Dipartimento Lavori Pubblici un intervento risolutivo e non tampone che possa finalmente far defluire le acque nere e bianche in maniera corretta senza che si inondino le strade e far esplodere i tombini.