L’associazione dei radicali “Leonardo Sciascia” di Messina ha organizzato questa mattina presso la villetta Quasimodo un incontro sul tema degli “Strumenti di democrazia diretta e iniziativa popolare” con i candidati del prossimo 10 giugno.

DUE BRUTTE DELUSIONI

Siamo andati all’interesante iniziativa con la speranza d’incontrare qualche candidato sindaco ed alcuni futuri consiglieri. Ma di questo parleremo dopo.

La prima cosa che ci colpisce è, come dimostrano le foto, la chiusura (alle ore 11) della Villetta che, secondo disposizioni dovrebbe chiudere alle ore 21.
Vediamo persone all’interno e ci fanno notare che sui lati mare e monte dell’ampio spazio attrezzato il muro di recinzione è rotto da tempo e non in modo casuale ma proprio per permettere il passaggio…

La Villetta, molto vicina alla stazione e di fronte il maggior albergo della città, ci dicono sia diventata (in particolare di notte) luogo di spaccio e consumo di droghe.

 

Nel girare l’infomazione alle Forze dell’Ordine ci chiediamo, sul piano politico, se questo sia il concetto di “bene comune” e “legalità” della Giunta Accorinti o addirittura una delle tante foto-emblema di 5 anni di “buona” amministrazione…

Ma veniamo al tema posto da Saro Visicaro:

Per rovesciare i comportamenti autoritari che caratterizzano il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini bisogna attivare lo strumento referendario.
Questo chiede l’associazione dei radicali “Leonardo Sciascia” ai candidati del prossimo 10 giugno in occasione dell’anniversario del Referendum sul divorzio del 74 e dell’uccisione di Giorgiana Masi del 1977.

“Per un impegno formale dei candidati di ogni coalizione, partito o movimento affinché, una volta eletti, si rendano promotori e protagonisti dell’attivazione degli strumenti e delle iniziative necessari alla promozione dei diritti civili anche attraverso lo strumento dei referendum popolari, partendo dalla nomina del Difensore Civico”

Tutte cose queste previste dalla Legge e volutamente negate a Messina.

La disattenzione nei riguardi dei diritti da pate dei politici (o aspiranti tali) della nostra città è evidenziata dall’assenza di TUTTI i candidati e della presenza di soli 4 aspiranti consiglieri ai quali ci sempra giusto dedicare una foto.

Speriamo che nei prossimi giorni, anche su questo tema, ci sia qualche aspirante sindaco capace di battere un colpo !