Michele Bisignano ci scrive:

Il Governo appena formato, è guidato in pratica dal “duumvirato”Di Maio-Salvini”,viene definito, o meglio si autodefinisce. … “Governo del Popolo“, come se fosse stato eletto direttamente dal popolo italiano.

Ma questa è una autentica menzogna perché il popolo elettore aveva votato in maniera distinta per il M5S e per una coalizione ampia ed articolata di centrodestra, di cui faceva parte la Lega, per cui si era in presenza di proposte politiche alternative che non avevano minimamente prospettato ai cittadini la possibilità di formare un Governo insieme

Difatti si e poi trovato un accordo programmatico che non assume, secondo le loro dichiarazioni, la valenza di un accordo politico.

Accordo di programma che è alla base del nuovo Governo sostenuto, non dal popolo, ma da una maggioranza parlamentare.

In passato quando si verificarono tali situazioni venivano definite”inciuci“.
.. oggi vengono esaltate come democrazia diretta e cambiamenti contro la cosiddetta “casta” ben rappresentata, peraltro, nel Governo che, dimenticavo, dovrebbe chiamarsi “Conte”, che a dire il vero stride non poco con “l’avvocato del popolo“di origini Robespierriane e Leniniste, e con certi pronunciamenti giacobini, contro il Capo dello Stato, subito rientrati, al grido “guareschiano “del contr’ordine compagni”