PUNTO DELLA SITUAZIONE in Consiglio Comunale a Santa Domenica Vittoria:
dopo gli avvenimenti del penultimo consiglio comunale del 10/10/2018 ( 3 consiglieri del gruppo di maggioranza si sono staccati, con tanto di dichiarazione di dissenso nei confronti dell’indirizzo politico dell’amministrazione, ed hanno costituito un nuovo gruppo, “ogni cittadino conta”, che si specifica essere NON DI MINORANZA, ieri, in data 10/11/2018 si è tenuta la seduta consigliare per l’approvazione del bilancio previsionale 2018/20.

Agli spettatori, accorsi numerosi, non è stato chiaro se si trattasse di un consiglio comunale o di una rappresentazione teatrale…il teatro dell’assurdo.
Primo colpo di scena: uno dei “dissidenti” del nuovo gruppo consiliare, Giuseppe Spartà, dichiara di tornare sui propri passi e di essere dalla parte della maggioranza. Ma il vero colpo di scena si verifica nel momento di approvazione del bilancio quando la maggioranza , con espressa dichiarazione di voto, dichiara di essere sfavorevole ed esprime voto contrario, ad esclusione del presidente del consiglio e del “figliol prodigo” Giuseppe Spartà, i quali si astengono dal voto.

Gli unici 3 voti favorevoli provengo, invece , dal gruppo di minoranza “libertà è partecipazione”, con il chiaro intento di non permettere che scontri interni alla maggioranza portino alla decadenza del consiglio per tutta la legislatura, circostanza questa che sicuramente farebbe comodo all’agire dell’amministrazione, agire che diverrebbe “indisturbato” . E’ forse proprio questo il motivo di tutto?.

 A tal proposito sicuramente fa riflettere il fatto che , per tale consiglio, erano state presentate 3 mozioni da parte del gruppo di minoranza “libertà è partecipazione”, le quali sono state escluse dall’ordine del giorno della seduta con la pretestuosa osservazione che, nell’intestazione della richiesta, dovesse figurare la parola “mozione” e non “proposta”, non tenendo arbitrariamente conto che lo stesso regolamento del consiglio  comunale, all’art 38 primo periodo, qualifica la mozione come proposta ( testualmente infatti, : la mozione consiste in una proposta…). Altro rilievo, che a dire del presidente del consiglio, non avrebbe permesso la discussione degli argomenti, riguarda la circostanza che nel corpo della proposta siano stati richiesti i pareri di competenza. Insomma, tenendo conto anche del fatto che sia il presidente che il segretario comunale scrivono nella motivazione che, con riferimento al corpo si tratta da un punto di vista sostanziale di mozione, ma da un punto di vista formale no ( si tenga presente che il vizio formale denunciato riguarda solo ed esclusivamente l’intestazione dell’atto, proposta anziché mozione, e ciò nonostante la previsione dell’articolo 38 del regolamento comunale), si tratta di motivazioni assurde e di dubbia legittimità che testimoniano che tipo di apertura al dibattito mostra la maggioranza e che tipo di applicazione delle leggi si fa nel comune di santa domenica vittoria.  Risulta chiaro, quindi, che il consiglio è organo scomodo, che una minoranza che controlla è scomoda ed in un modo( facendo ostruzionismo spicciolo impuntandosi su parole senza guardare minimamente alla sostanza) o in un altro (facendo decadere il consiglio) si evita il pubblico dibattito. Dibattito che sembra non interessare i componenti eletti con la lista di maggioranza molto più interessati ad un comizio-“regolamento di conti” interno alla (ormai forse ex) maggioranza.

Ciò dovuto alla evidente non imparzialità del Presidente del Consiglio che ha consentito questo scempio, nonostante il richiamo all’ordine da parte del consigliere Materia ( gruppo minoranza) che veniva, per giunta, invitato dal consigliere D’ Amico (maggioranza) ad uscire fuori se aveva fretta, non capendo che il comizio del sindaco veniva fatto in una sede deputata alla trattazione di argomenti che interessano l’intera collettività.

Per il resto, è presente un atto di diffida indirizzato ai consiglieri comunali, con il quale si avvertono i consiglieri che se al trentesimo giorno dalla prima adunanza utile( che è quella di ieri 10/11/2018) il bilancio previsionale 2018/20 non sarà approvato, si provvederà in via sostitutiva all’approvazione, facendo applicazione dell’art. 109 bis dell’O.R.EE.LL. e che l’esercizio dell’azione sostitutiva  comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dai commi 3 e 4 del citato art. 109/bis dell’ O.R.EE.LL. e successive modifiche ed integrazioni( sostanzialmente decadenza del consiglio).