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“In Sicilia i lavoratori in possesso di laurea o titoli superiori, rispetto ai lavoratori meno istruiti, in caso di perdita di lavoro dipendente hanno beneficiato, negli ultimi anni, di una probabilità più alta di trovare un nuovo impiego e di farlo in tempi più rapidi”, leggiamo nel rapporto di Banca d’Italia su “L’economia della Sicilia nel 2016”, presentato oggi a Palermo.
Per Banca d’Italia, il mercato del lavoro siciliano è il fanalino di coda: “Nel corso del 2016 la ripresa del mercato del lavoro siciliano ha subito un arresto. In media d’anno l’occupazione è leggermente diminuita, mentre è cresciuta nel Mezzogiorno e nel complesso del Paese. Il ricorso al lavoro accessorio mediante l’utilizzo di buoni lavoro (voucher) è cresciuto ma rimane modesto nel confronto con il resto del Paese”.