Giornata piena oggi a Palazzo Zanca.

Si è parlato prima di Via Don Blasco su iniziativa trasversale di alcuni Consiglieri comunali, atteso che il Consiglio Comunale spinge per la realizzazione di detta via voluta anche dall’Amministrazione Accorinti.

Poi in Quarta Commissione si è affrontato con il Commissario DE SIMONE ed, in parte, con l’Assessore De Cola il nodo della Via del Mare e del “Patto della Falce”.

Su tutto pubblicheremo ampi servizi ma dobbiamo anticipare che nell’uscire da questi incontri abbiamo ricevuto copia delle due lettere che pubblichiamo.

Esse dimostrano l’incapacità assoluta (Politica, Amministrativa e Tecnica) di chi nel complesso ha in mano le sorti della città.

I lavori per Via Don Blasco, già appaltati, sono in realtà ad un punto morto:

La prima lettera è del Progettista Ing. Antonio Rizzo che chiede il ritiro del progetto epositato al Genio Civile poiché, evidentemente, è da rettificare secondo gli arcinoti rilievi da più parti avanzat.

 

 

 

La seconda lettera è della regione che invita il Comune a richiedere in via preliminare le areee di competenza del “demanio marittimo” (cosa risaputa ed ovvia)!

Ora ci chiediamo come siano andati avanti questi progetti e relativi appalti con “vulnus” così evidenti.
Ci chiediamo chi, eventualmente, pagherà le spese che potrebbero derivare dalla “mala gestio”.

Chiediamo che la città sappia che è il RUP del procedimento (che a questo punto dovrebbe essere sostituito) nella speranza che il tutto non sia stato fatto in famiglia come in altre occasioni !