La campagna elettorale in corso ripropone schemi che ritenevamo ormai del passato.
Due grandi coalizioni di interessi, certamente distanti dalle vere necessità dei cittadini, e tante liste per raccogliere consenso senza guardare alle storie personali ed ai contenuti dei programmi.
Esiste però anche un mondo, che con spirito critico, ma con immutata forza, vuole esprimere dissenso da tutto questo, ribadendo che indietro non si torna.
Siamo convinti che sono tantissimi i cittadini che hanno compreso che il percorso iniziato con la sindacatura di Renato Accorinti è difficile, molto complesso, ma deve continuare, per evitare di riconsegnare la città a quei gruppi che l’hanno ridotta a brandelli per decenni.
Assistiamo ad un astuto gioco delle parti in cui non sono chiari i confini e le differenze tra centro destra e centro sinistra, con candidati e gruppi di potere che indifferentemente si candidano con gli uni e con gli altri, continuando anche la triste abitudine di saltare sul carro del possibile vincitore, sulla scia di quanto in questi anni è stato ampiamente sperimentata in consiglio comunale.
Queste cose le vedono tutti, noi le diciamo.
Eccoli lì, divisi apparentemente, ma insieme nei fatti, pontisti dichiarati e timidi no-ponte, affossatori della variante salva colline, gli assenteisti storici al consiglio comunale, i condannati per gettonopoli, tutti insieme scendono in campo pronti a riprendersi la leva del comando.
Rispetto a tutto questo, l’associazione Indietrononsitorna continuerà ad essere con convinzione dall’altra parte.

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(Nota personale): A mezzanotte circa in Redazione abbiamo ricevuto, senza firma alcuna, il comunicato che il giornale ha deciso di riportare integralmente per dovere di cronaca.

Tenendo fuori il giornale, come semplice cittadino, posso affermare di concordare con lo slogan “indietrononsitorna”: non voglio passare altri 5 anni con coloro che, appena eletti, hanno rinnegato i punti essenziali del pogramma che li portò al ballottaggio e poi, anche con i voti della destra, a Palazzo Zanca.

Nell’appello rilevo che rispolverare il “Ponte” è cosa vecchia e strumentale; è parlare del nulla poiché il Si o il NO alla struttura non compete minimamente ne al Sindaco di Messina (metropolitano?) ne al Consiglio Comunale e serve solo a non parlare dei problemi veri dell’amministrazione della città.

Per molti Accorinti, a suo tempo, ha segnato una speranza, una speranza che lui ha rubato alla nosra città.

Rilevo come sia “qualunquistico” affermare che “gli altri “ sono tutti uguali, che non c’è distinzione fra destra e sinistra:
la distinzione politica e di programma è netta mentre può essere trasversale (per fortuna) l’essere persone perbene, serie e preparate.
Certo ci sono anche i “voltagabana”, i finti moralisti, i finti difensori del suolo e del bene comune e ci sono in ogni schieramento, anche fra coloro che si ritengono i depositari del verbo: spero siano i cittadini, da destra a sinistra, a saperli individuare ed isolare.

Carlo Cucinotta