Nella Regione Siciliana “la programmazione dei Fondi comunitari dovrebbe essere prevalentemente incentrata su grandi interventi infrastrutturali, idonei ad assicurare una migliore efficacia del Programma, a comportare una riduzione della frammentazione degli interventi e a garantire, altresì, una maggiore crescita occupazionale nell’isola”, raccomanda la Corte dei Conti nella Relazione annuale 2017 sui Rapporti finanziari con l’Unione europea e l’utilizzazione dei Fondi comunitari. “Su un piano più generale – aggiunge la Corte – va sottolineato come l’utilizzo dei Fondi strutturali non sembra abbia avuto effetto propulsivo e moltiplicativo, tipico degli investimenti pubblici, ma soltanto un effetto sostitutivo e tampone rispetto agli effetti della crisi. Un’efficiente gestione dei Fondi europei potrebbe costituire l’unica vera risorsa per colmare il grave divario esistente tra la Sicilia e il panorama nazionale ed europeo; divario che la Sicilia, malgrado la profusione di ingenti risorse, alla fine del quarto ciclo di Programmazione comunitaria, non è riuscita ancora a colmare”.