L’Amministrazione auspica una rapida conclusione della fase decisionale, che ovviamente concorrerebbe a sostenere il riequilibrio finanziario dell’Ente”.

“Così, appena due mesi fa, il 24 gennaio, scriveva l’assessore al piano di riequilibrio prof. Guido Signorino.

Daniela Faranda

Peccato che il suo auspicio non sia andato a buon fine e il ricorso contro la SERIT, che l’amministrazione Accorinti ha avviato fin dal 2014 per il recupero di 62mln di euro, sia stato rigettato.

Oltre il danno anche la beffa, la condanna al pagamento di 30mila euro per spese legali.

Preoccupa molto adesso, ma certamente non stupisce, che vada in fumo anche questo preventivato recupero di 62 milioni di euro, credito del quale si è sentito parlare spesso e che avrebbe dovuto essere, secondo l’amministrazione Accorinti, uno snodo fondamentale per il riequilibrio finanziario e rappresentare uno dei tanti “successi” della politica di risanamento dei conti che nei fatti invece si sta rivelando una sequela di errori che contribuiscono ad aumentare i danni.

Un altro mattone, peraltro molto consistente, che si stacca dal castello di cifre costruito sulla carta in questi anni dagli assessori Signorino e Cuzzola, che non perdono giorno per enfatizzare con la stampa risultati di cui però non c’è realmente traccia. In piena continuità con la politica di “quellichec’eranoprima” da loro tanto criticata.

Quando si dice che amministrare è altra cosa non lo si dice a caso, questi amministratori percorrono molte delle tappe già seguite proprio da chi ha amministrato prima di loro.”

Daniela Faranda