La “seria” e “preoccupata” dichiarazione di Daniela FARANDA:

Daniela Faranda

Daniela Faranda

Ieri sera in aula per votare una variazione di bilancio per un valore di circa 90 milioni di euro.
All’ultimo minuto dell’ultimo giorno utile, per l’ennesima volta si chiede di approvare un documento finanziario, approdato in commissione solo martedi pomeriggio e per di più con un parere condizionato che solo oggi è diventato favorevole.

Senza entrare in tecnicismi, si modifica di fatto un bilancio senza aver approvato il rendiconto dell’anno precedente, anche questo all’ordine del giorno senza il parere del collegio dei Revisori. Il solito modus operandi dell’amministrazione che continua ad impedire l’esercizio delle funzioni proprie del Consiglio comunale.

È ormai intollerabile accettare di votare in uno stato di confusione generale creato dalle improvvise, ma ormai prevedibili, manovre di “accerchiamento” del Consiglio comunale per raggiungere obiettivi sconosciuti alla maggior parte di noi, giustificandone il ritardo con un lavoro meticoloso di risanamento dei conti e riorganizzazione dell’ente, che dura da quattro anni e mezzo ma non se ne vedono i frutti.

Ne ieri ne mai potrò sottoscrivere una delega in bianco al Sindaco ed alla sua Giunta che, da tempo, non hanno più la mia fiducia.”

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Una nota di Antonella RUSSO:

Antonella RUSSO

Antonella RUSSO

Per ben due volte ho chiesto la presenza in aula del sindaco Accorinti perché chiarisse i motivi dei perenni ritardi nella presentazione dei bilanci comunali che tante serie conseguenze hanno sulla gestione dei servizi e di molti lavoratori.

Per ben due volte il sindaco viene in aula, rimane fino alle 22.00, ascolta le mie critiche, gli chiedo più volte di replicare e di smentire ciò che dico, soprattutto in ordine alla chiara incompatibilità di un segretario generale che fa anche il dirigente ed anche il direttore generale e anche il ragioniere generale e anche il responsabile anticorruzione…

Gli dico che è molto inopportuna la nomina di un nuovo esperto al bilancio che è un avvocato dello studio dell’assessore reggino Cuzzola, lo prego di smentirmi perché sono disposta anche a chiedere scusa se i miei rilievi sono infondati.

E lui che fa?
Al momento in cui può prendere la parola e dirmene 4… si alza, e se ne va!

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Riflessioni del neo Consigliere Giuseppe SIRACUSANO:

Giuseppe SIRACUSANO

Giuseppe SIRACUSANO

Ieri a tardi serata, all’ultimo minuto utile, il Consiglio comunale ha approvato la variazione di bilancio. Il documento contabile è giunto in Consiglio, come sempre, in prossimità della scadenza, impedendo ai consiglieri di poterlo compiutamente esaminare. Intervenendo in aula a nome del Partito Democratico ho stigmatizzato questo modo di procedere,senz’altro lesivo delle prerogative dell’organo rappresentativo e che impedisce ai consiglieri di esercitare il proprio ruolo. Dalla discussione, infatti, è emerso che un accurato esame dello strumento finanziario, anche da parte della stessa Amministrazione, avrebbe potuto importare scelte di natura economica sicuramente diverse e più utili ai cittadini. Il PD, unico gruppo interamente presente in aula, come sempre non ha fatto mancare il suo contributo alla discussione consentendo, peraltro, che si potesse votare e che con la caduta del numero legale si arrecasse un grave danno alla Città. La mia partecipazione per la prima volta al voto su uno strumento finanziario mi ha consentito di toccare con mano l’approssimazione e l’inefficienza di questa Amministrazione.
Ieri, però, si è votato non a favore o contro la giunta, ma per gli interessi dei cittadini: la mancata approvazione della variazione di bilancio, infatti, avrebbe importato un danno alle casse dell’Ente anche a causa del maturare di ulteriori interessi per importi astronomici. Inoltre, al netto delle carenze del documento contabile presentato dall’Amministrazione, abbiamo contribuito a modificarlo votando due emendamenti diretti a sostenere le fasce più deboli e bisognose della Città. Uno di essi è l’emendamento con il quale sono stati destinati 40.000 euro alla velocizzazione della procedura di individuazione e riconoscimento dei debiti fuori bilancio in occasione dei prossimi pagamenti che si potranno effettuare con i circa 14 milioni di euro che si sono resi disponibili. Ciò impedirà, tra l’altro, che parte dei circa 16.000 piccoli creditori dell’ente, i quali da anni attendono il pagamento di somme anche di piccolo importo( senz’altro vitali per gran parte dei nuclei familiari) possano prescriversi. L’altro emendamento, a nostro avviso dal rilevante impatto politico e ovviamente non proposto dalla giunta che lo ha subito, ha riguardato lo spostamento di otre 100.000 euro previsti come spese di rappresentanza dell’Amministrazione in favore dei disabili e dei bisognosi. Queste somme, infatti, sono state destinate all’abbattimento delle barriere architettoniche, in favore della casa di Vincenzo e per fronteggiare l’emergenza freddo. Occorre ricordare che lo scorso inverno, a mio avviso anche per l’assenza di adeguate risorse pubbliche, in Città per il freddo sono morti due senzatetto. In ragione di queste valutazioni al momento di votare il documento contabile abbiamo dovuto rendere conto ai nostri valori e ai nostri principi, oltre che al preminente interesse della Città.
Bocciarlo, infatti, avrebbe significato il venir meno anche di queste misure, le quali rappresentano un importante sostegno agli ultimi e alle classi meno abbienti. Abbiamo dunque fatto appello al nostro senso di responsabilità: mettere da canto interessi di parte e di partito, nonché le forti perplessità sull’intero documento contabile che, come già detto, non abbiamo avuto modo di esaminare a dovere. La mia breve esperienza di questi giorni mi ha fatto comunque capire che è urgente superare questa esperienza amministrativa. Ho la certezza che il PD potrà presentarsi di fronte ai cittadini a testa alta perché i suoi consiglieri hanno sempre fatto il proprio dovere: essere presenti in aula, assumersi le proprie responsabilità politiche, difendere i loro interessi.