Solidarietà al Professore Antonio Mazzeo

“Angela Rizzo, in qualità di Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale e Volontariato Cameris, esprime tutta la solidarietà al professore Antonio Mazzeo, oggetto di provvedimento disciplinare da parte della dirigente della scuola in cui insegna, l’istituto di istruzione superiore di primo grado “Cannizzaro-Galatti”.

Come sappiamo, quest’anno ricorre il centenario dalla fine del Primo Conflitto Mondiale e la Brigata Aosta, per sensibilizzare gli studenti a quest’evento, sta portando avanti un’operazione simbolica in tutte le scuole, secondarie sia di primo che di secondo grado: tramite un alzabandiera, l’intonazione dell’Inno d’Italia e una serie di gesti organizzati di conseguenza dalle scuole, come, ad esempio, la recitazione di alcune poesie, vuole commemorare i caduti e soprattutto far sì che i ragazzi vengano a conoscenza dell’avvenimento.

Lungi dal muovere polemiche estreme, si ritiene che muovere un provvedimento disciplinare nei confronti di un professore solo perché quest’ultimo ha manifestato aperto dissenso custodisca in sé un messaggio fortemente negativo, anche agli occhi dei tanti ragazzi invitati a partecipare e che hanno avuto solo una comprensione parziale dell’argomento. Al di là del gesto simbolico, esistono altri modi per informare consapevolmente i ragazzi circa un avvenimento che tanto ha segnato la nostra storia, in negativo soprattutto se si pensi alle ingenti perdite di civili.

“Dimenticare”, direte? Non di certo. Le obiezioni mosse dal professore stesso, infatti, non condannano sicuramente la volontà di commemorare il centenario della Grande Guerra, piuttosto fanno riferimento a un gesto sbagliato ripetutosi diverse volte in diverse scuole. La guerra non è legittima e l’Italia ripudia la guerra in ogni sua forma.

Non si tratta, comunque, di denigrare le forze di Stato, ma non bisogna nemmeno creare una scuola sempre più militarizzata e dedita a cerimonie fini a se stesse, senza poi accertarsi che il bambino, il ragazzo, sia pienamente consapevole della storia del suo paese. Il patriottismo non è un sentimento che viene veicolato dall’esercito, né da una cerimonia.

Educhiamo i nostri figli al pacifismo, al rispetto delle regole e soprattutto alla democrazia.

Tralasciando momentaneamente la questione a cui è legato il provvedimento disciplinare, è giusto discutere circa il metodo adottato dalla dirigente, coattivo e contrario ai principi del vivere civile.
Il collegio docenti non è un organo composto da potenziali estranei, ma da un insieme di educatori che collaborano affinchè i propri studenti possano avere dei modelli genuini e soprattutto essere educati, non indottrinati. Portare avanti, nei confronti di un vero educatore, un provvedimento disciplinare totalmente ingiusto, alludendo a una motivazione pressoché inconsistente, è quanto di più antidemocratico ci possa essere.
Difendiamo la vera informazione, la libertà d’espressione e soprattutto la capacità di coesistere senza sopraffare il prossimo. Non perdiamo di vista il ruolo della scuola, prima palestra di vita per i nostri figli e spingiamo affinchè quest’ultima possa essere terreno di informazione genuina, scevra da ogni ingerenza esterna, e non teatro di manifestazioni inconsistenti e decontestualizzate.”

Angela Rizzo

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(NdR): Pubblichiamo, non per dovere di cronaca,  il comunicato dell’Associazione Cameris, ma testimoniare anche la nostra vicinanza al Prof. Mazzeo.
Molte idee ci possono distinguere da lui, ma non l’idea della libertà di pensiero ed espressione sancita da quella Costituzione, nata dalla Resistenza,  che possiamo voler modificare in molte sue parti ma non nei principi essenziali e fondanti (prima parte) .
Non condividiamo il “pacifismo” sbandierato ad arte ed a favore delle telecamere mentre comprendiamo quello quotidiano, faticoso e coerente.
Anche sul “pacifismo”, forse, abbiamo idee diverse da Mazzeo, consapevoli che la nostra libertà è nata anche grazie alle armi, allaResistenza e quindi ad un guerra giusta: ma propio per questo, per questa libertà riconquistata con il sangue, siamo al suo fianco denunciando come liberticida e lesivo della liberà di pensiero e delle libertà costituzionali il provvedimento adottato contro di lui !