Massimo Costanzo, consigliere della VI municipalità, ha trasmesso la proposta ce riportiamo agli Assessori interessati ed al Dirigente della Protezione Civile Regionale.
Sulla proposta, riteniamo si possa anche discutere, ma Costanzo solleva un problema non più rinviabile.

L’esigenza nasce dal alcune condizioni:

• La presenza impattante della centrale di pompaggio Gas della Snam situata a Sperone
• Sperone non gode di una viabilità proporzionata al suo sviluppo edilizio, e che gli stessi mezzi a trasporto eccezionale della Snam, devono per forza di cose, transitare da questa viabilità insufficiente.

sperone-2Considerata la direttiva Seveso recepita in Italia con il D. Lgs. 334/99 che Introduce la pianificazione ed il controllo dell’urbanizzazione per garantire la compatibilità dell’attività industriale con il contesto territoriale;
Considerato che in prossimità della Snam esiste solo un’area di attesa, ma che di fatto si tratta di uno slargo utilizzato come parcheggio e strada di transito
image012Propongo di realizzare un’area di ammassamento secondo quanto previsto dalle normative vigenti in quanto i comuni rispondono a queste esigenze mettendo a disposizione i campi sportivi, parcheggi, ecc. Tali aree non presentano però sempre le caratteristiche per essere utilizzate come spazi destinati all’accoglienza delle strutture operative. Nel giugno 1996 il Dipartimento della Protezione Civile ha emanato un’ulteriore disposizione in materia, indicando i concetti fondamentali per una corretta realizzazione delle aree di ammassamento, che così si possono sintetizzare:

– normare da un punto di vista urbanistico le aree rispetto alle diverse situazioni territorialmente
esistenti emanando le necessarie istruzioni tecniche
– prevedere una programmazione economica degli interventi di adeguamento funzionale necessari alla destinazione d’uso.

sperone-1Chiaramente un intervento concepito ai soli fini di protezione civile risulta limitativo ed improduttivo e quindi di scarso interesse da parte delle amministrazioni locali. E’ quindi fondamentale definire un principio di “polifunzionalità” delle aree individuando funzioni ed esigenze, nell’ambito di un determinato territorio, da poter sviluppare parallelamente alle attività di protezione civile, consentendo così possibilità di sviluppo in termini di ricettività turistica, commerciale o creando le condizioni urbanistiche per promuover attività sociali e culturali. In definitiva le aree individuate per l’ammassamento soccorritori e risorse possono essere dotate di attrezzature ed impianti di interesse pubblico per la realizzazione e lo svolgimento, in condizioni di non emergenza, di attività fieristiche, circensi, concertistiche, sportive, ecc. Recentemente la Presidenza della Protezione Civile Regionale della Sicilia, con decreto n° 310 del 07/08/2014 nel Comune di Gangi (Pa) ha realizzato un’area di Protezione Civile per un importo di € 815.000,00. L’area indicata che può attualmente rispondere a questi requisiti, secondo il PRG, risulta classificata come “Servizi Pubblici Urbani” ed è particellata con relativi proprietari ma avvalendosi del principio di esproprio per pubblica utilità l’obiettivo potrebbe essere raggiungibile. “