Già il considerare “maggioranza” valida per l’elezione al primo turno del Sindaco il 40%, in presenza del costante e progresivo calo del corpo elettorale attivo, è una baggianata unica che solo a Palermo (nel più antico Parlamento d’Europa!) poteva essere considerata una cosa seria.

Ma a Messina il “trucchetto” non ha dato risultati sperati e De Luca andrà al ballottaggio con Bramanti il 24 giugno.

Avremo modo di analizzare le prospettive e la valenza di questo “ballottaggio” tutto interno al centro destra ed alle sue beghe.

Quello che vogliamo sottolineare è che se De Luca dovesse vincere, in virtù dello sbarramento al 5% per le liste, non avrebbe alcun rappresentante in Consiglio Comunale: tutti e 32 all’opposizione, suddivisi fra centrodesta ufficiale, centrosinistra e 5stelle.

La Giunta avrebbe vita dura ma sicura (grazie ad un’altra furbata tutta siciliana) perché i Bilanci, anche se aberranti, in qualche modo sarebbero approvati per evitare l’assurdità della conseguenza della loro bocciatura.
Infatti, in Sicilia, se un Consiglio boccia un bilancio presentato dalla Giunta quest’ultima resta salda nelle proprie poltrone ed il Consiglio decade e sostiuito da… un commissario (solo i geni sono capaci di tanto!).

L’unica strada per tornare alle urne sarebbe la complicata “mozione di sfiducia”… ma abbiamo già visto un simile film con la Giunta Accorinti …

L’altra “furbata” è il “voto di trascinameno” rafforzato con la scheda unica per Sindaco e Consiglio.

Continuano a chiamarla “elezione diretta” realizzando un falso: con una miriade di liste che valgono meno del 5% (tando da non produrre alcun consigliere) un candidato sindaco può ragranellare una notevole quantità di voti, che non sono per lui ma, spesso, sono dati al consigliere candidato da un gruppetto di parenti e amici …

E’ vero, esiste la possibilità del “voto disgiunto”, opportunità utilizzata occasionalmente anche domenica, ma allora perché non adottare la doppia scheda, che oltre a velocizzare, rendrebbe palese la volontà effettiva dell’elettore ?

Nel caso in cui De Luca dovesse perdere avrebbe un seggio in Consiglio (quale capo dell’opposizione), ma rappresenterebbe solo se stesso essendo l’opposizione centrosinistra e 5stelle!

L’ipocrisia regna sovrana …