Dopo la emanazione del Decreto Sud, che comprende anche la istituzione di zone economiche speciali, è stato annunciato da alcuni componenti del governo Regionale, cui compete la individuazione delle proposte da inviare al Governo Nazionale, la presentazione della proposta di una ZES nell’ambito del Sistema Portuale Logistico Catania-Augusta.

Dato che la stessa legge prevede che in una Regione possano essere istituite solo due zone economiche speciali, sarebbe una autentica beffa se la realtà territoriale messinese dovesse essere esclusa, dopo che la prima proposta riguardante la costituzione di una ZES era stata inoltrata, qualche anno fa, dal Presidente della Autorità Portuale di Messina, De Simone, al Governo Regionale.

Inoltre, va tenuto presente come, dopo anni ed anni di dibattiti su tali temi, si sia passati alla codificazione di questi importanti strumenti di sviluppo nel nostro Paese, dopo una serie di iniziative parlamentari, fra le quali quella recente, del senatore Mancuso e dell’onorevole Garofalo.
Anche se va denunciato che su una così importante iniziativa per lo sviluppo del nostro territorio provinciale non si è registrata alcuna presa di posizione da parte di chi rappresenta attualmente la Città Metropolitana, o della deputazione regionale. Credo sia necessario, dati i tempi ristretti, una mobilitazione delle realtà sociali e produttive, per spingere il Governo Regionale a deliberare la proposta di individuazione e istituzione di una ZES nel territorio provinciale messinese, tenendo presente la normativa che prevede la possibilità di zone anche non contigue territorialmente o di carattere interregionale. Se ciò non dovesse accadere, dovremmo purtroppo registrare, a causa di insipienza ed incapacità di interlocuzione politica-istituzionale, una ulteriore occasione mancata per lo sviluppo del nostro territorio.

Per Labormetro
Michele Bisignano