Da Caterina De Maria e Giovanni Andronaco, I.S.A. Segreteria Provinciale Messina, riceviamo e pubblichiamo:

“Noi lavoratori dei servizi sociali iscritti al sindacato I.S.A. vogliamo dire la nostra sull’operato della giunta Accorinti, il quale continua a partecipare alle trasmissioni televisive per propaganda elettorale e ribadisce il grande risultato ottenuto dal team free Tibet sotto il profilo del terzo settore… Al riguardo noi lavoratori vicino alle famiglie dei disabili vi raccontiamo la nostra realtà che vi assicuro è ben lontana dalla favola propinata dal sindaco e dall’assessore al ramo!

Nel 2013 dopo il colpo di scure inflitto dal commissario Croce partendo dalla deportazione degli anziani di Casa Serena, assistiamo alla nascita della nuova pianta organica municipale nella quale si ripongono le speranze di un volto nuovo da dare ai servizi sociali, perché il punto cardine di questa campagna elettorale era fondata proprio sui diritti degli ultimi! E invece tutto è come prima,il copia incolla dei bandi di ogni comparto ed il modello gestionale cooperativistico che lucra senza controllo con il sistema del vuoto per pieno che ricade pesantemente sui lavoratori che nel frattempo tra un bando di gara e l’altro restano fuori dal mercato lavorativo…

Ma siamo ancora speranzosi perché come le forti scosse telluriche, anche Messina attraversava la fase d’assestamento che poi avrebbe visto in corso d’opera i lavori di ristrutturazione in questo settore martoriato e disperato… gli stipendi a singhiozzo,i tavoli di concertazione pieni di promesse e buoni propositi,ma siamo ancora in attesa.

Il primo anno passa così tra attese disilluse e speranze di un cambiamento mai arrivato..

Cambia l’assessore ai servizi sociali e ne arriva un altro con annesso dirigente…ed in effetti qualcosa cambia…come uno tsunami arriva un cancro aggressivo chiamato “Compartecipazione”..sarà motivo di scontro da più fronti..le famiglie dei disabili si vedono recapitare raccomandate a firma del dirigente ai servizi sociali nelle quali si richiedono somme retroattive fino a 10.000 euro e chiaramente un bando di gara che prevede 185 utenti,si riduce a 118 fino al 2016 a causa di disdette e solo chi ha avuto modo di confrontarsi con loro ha potuto leggere in quegli occhi la disperazione di chi dal giorno successivo non avrebbe più avuto garantito un servizio indispensabile e di contro noi operatori impotenti assistevamo a questa tragedia che si stava consumando,ma di cui a nessuno importava tranne a qualche associazione che insieme ai segretari provinciali del sindacato I.S.A. si è seduta al tavolo fortemente voluto dall’ex assessore regionale, per denunciare l’atteggiamento scorretto dell’assessore Santisi e del dirigente Zaccone nell’avvalersi di un decreto inapplicabile che ha piegato intere famiglie dei nostri amici speciali!

Nel frattempo attraverso una delibera di giunta inevitabile, la situazione è leggermente rientrata, ma per un breve periodo visto che sono ripartite le richieste di somme di compartecipazione in data Maggio 2018..

Intanto a Casa Serena vige un regime di anarchia assoluta inerente alle assunzioni che non rispettano un protocollo d’intesa ritenuto vano dal dirigente,ma che secondo i nostri avvocati ha assoluta validità ragion per cui tale vertenza ha intrapreso un indotto legale di cui tanta gente dovrà rispondere..

Quei lavoratori usciti dalla struttura e fatti riqualificare per poi impegnarli nell’assistenza domiciliare legge regionale 328,oggi sono fuori dai giochi,in attesa dei famosi fondi p.a.c. enunciati dalla Santisi diversi mesi fa..ma mai partiti,eppure il sindaco continua a decantare il magistrale lavoro fatto dal suo assessore portando 30 milioni di euro di fondi europei..bene cominci a liquidare la cooperativa che gestisce tutti gli appalti che al momento ci risulta in debito da parte del comune di diversi mesi…questa è la storia che vi sta raccontando chi i frutti buoni o marci, a voi la sentenza, ha vissuto in questi 5 anni della giunta Accorinti, l’amministrazione dal basso che doveva mettere alle corde le lobby e le caste che a nostro avviso non sono solo rimaste dov’erano, ma che hanno acquisito più potere….”