Made in Italy Agroalimentare legalità e contrasto alle agromafie” è il tema del convegno che oggi, si è tenuto a Palazzo Zanca, presenti il sindaco, Renato Accorinti e l’assessore allo Sviluppo Economico, Guido Signorino, Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, Gioacchino Scaduto, presidente aggiunto sezione del Tribunale di Palermo; Antonello Cracolici, assessore regionale all’Agricoltura.

Nel corso dell’evento indetto dalla Fondazione Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, e da Coldiretti Sicilia, si è discusso del peso della criminalità organizzata sulle economie locali, di esperienze di contrasto alle mafie, dei recenti incendi in Sicilia e nel Mezzogiorno, realizzando un confronto su proposte attive con riferimento anche alla realtà locale.
Ha introdotto Francesco Ferreri, presidente Coldiretti Sicilia.
“Si tratta di un importante momento di confronto con esponenti di altissimo profilo nella lotta alla criminalità organizzata – sottolinea Signorino – gli eventi delle ultime settimane evidenziano ancora una volta che nella gestione dei suoli si annidano interessi nascosti e perversi, gestiti delle mafie. Questa presenza ha pesanti ricadute in termini di vivibilità, danni economici, rischio per la qualità dei terreni e delle colture, gestione dei circuiti della distribuzione del prodotto agricolo. L’Amministrazione ritiene necessario agire in maniera strategica – aggiunge l’assessore Signorino – sia sul fronte della normativa che su quello della gestione dell’ordine pubblico e della prevenzione sia sociale che operativa, con azioni coordinate da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine e con il coinvolgimento attivo delle associazioni, dei produttori, dei cittadini. Garantire la legalità in agricoltura significa costruire qualità della vita per tutti. L’Amministrazione comunale di Messina – conclude l’Assessore – intende aderire in tempi rapidissimi all’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, il cui Comitato Scientifico è presieduto dal procuratore Giancarlo Caselli”.