Dobbiamo affrontare le sfide che ci si parano dinnanzi con onestà intellettuale, sapendo che sono sfide difficili”. Così Chiara Gribaudo, vice capogruppo del Pd alla camera dei Deputati, ha concluso il suo intervento all’evento “Ad esempio a noi piace il sud”, organizzato dai Giovani Democratici di Messina presso la sede del Pd di via Ettore Lombardo Pellegrino, ieri 26 ottobre.

Ad introdurre gli interventi è stato Massimo Parisi, segretario provinciale dei Giovani Democratici, “Per noi è impossibile pensare di non poter costruire un futuro dove abbiamo le radici”, ha spiegato, dando l’inizio ai lavori e fissando il perimetro all’interno del quale si è svolta l’analisi della situazione socio-economica che sta vivendo il mezzogiorno d’Italia.

A prendere la parola sono stati: Domenico Mazza che ha parlato della necessità di politiche che siano in grado di rilanciare il Sud, Carmelo Arnò che ha sottolineato l’importanza della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale nella nostra Provincia; Cosimo Lotta ha affrontato l’attualissimo tema dell’immigrazione clandestina.
Hanno preso la parola anche Teodoro La Monica, coordinatore della segreteria del Pd di Messina, l’ex deputato del Partito Socialista Italiano Francesco Barbalace, che hanno apprezzato lo spirito costruttivo del dibattito e hanno incitato i giovani a continuare in questo impegno, auspicando che l’impegno politico delle giovani generazioni possa rappresentare anche una risorsa per il rilancio del partito.

E’ toccato alla giovane deputata del Pd Chiara Gribaudo chiudere l’evento, che non ha nascosto il momento di transizione vissuto dal partito: “Il Pd si trova in una fase di difficoltà a causa della sconfitta alle elezioni”, ha ammesso, prima di lanciare un segnale di speranza ai militanti e simpatizzanti, soprattutto giovani, che hanno affollato la saletta di via Ettore Lombardo pellegrino. “Quello di Maurizio Martina è un lavoro per la comunità che va sostenuto per ricostruire il partito in cui crediamo”.

Duro il suo giudizio sull’attuale politica governativa: “Al momento non ci sono strumenti di crescita per il meridione – ha spiegato – ma quello che è peggio è che non c’è un’idea di Paese, ma solo una visione propagandistica elettorale”.