Rilanciamo, per il suo interesse, l’argomeno affrontato oggi da Emanuele Macaluso sul suo Blog “EM.MA in corsivo” su Facebook

Nelle prime pagine dei giornali vi sono due fatti esposti con grande rilievo che, a mio avviso, segnalano una questione su cui poco si discute e poco si agisce.
La prima: Salvini vuole schedare i rom e, cercando di correggere il tiro, leggendo bene la sua seconda dichiarazione, a me pare che abbia esposto argomenti più razzisti di prima quando ha affermato che le espulsioni dei rom riguarderebbero gli stranieri ma che “purtroppo dobbiamo tenerci gli italiani”. Quel “purtroppo” la dice tutta sulla cultura dei sentimenti del vicepresidente del Consiglio per il quale ci sono italiani tollerati in patria ma sino ad un certo punto. Non voglio ricordare, come del resto hanno fatto altri, la storia dei rom negli anni del fascismo e del nazismo trucidati nei lager, ma è bene ricordarlo a chi cancella la storia di questo Paese e dell’Europa.
La seconda notizia si trova nel sondaggio pubblicato da tutti i giornali: la Lega di Salvini cresce ed è avanti anche al M5S.

La contemporaneità di queste notizie ci dice che c’è un problema e riguarda l’involuzione politica di una parte rilevante dell’elettorato italiano. Il quale predilige l’uomo forte non perché è giusto e trae da lì la sua forza ma perché ha idee fascisteggianti. Abbiamo più volte detto che non si tratta del fascismo mussoliniano ma di un processo politico-culturale che richiama tratti e momenti di quell’epoca.

La questione desta preoccupazione anche per ciò che si verifica in altri paesi europei, non solo in Polonia e Ungheria ma anche in Germania dove il partito popolare Csu della Baviera, proprio sul tema dell’immigrazione, ha minacciato la crisi del governo tedesco e la separazione dalla Cdu della Merkel. La quale sul tema ha dovuto fare un passo indietro per evitare la crisi. Stiamo parlando di un partito – la Cdu – che si richiama al cristianesimo e ha radici nel cuore dell’Europa. Altre notizie vengono dagli Usa dove Trump strappa i figli ai genitori e non è preoccupato dal fatto che financo sua moglie, la moglie di Bush ed altre personalità condannano quegli atti. Trump pensa che il suo agire gli procuri consenso e il suo cinismo non ha limiti.

È questo il terreno politico culturale che si ripropone nell’Occidente.
Un tema che negli anni del dopoguerra sembrava cancellato dalla tragedia che l’umanità aveva vissuto negli anni del fascismo, del nazismo e della guerra. Ma, come vediamo, mentre c’è una ripresa del nazionalismo e del razzismo, ormai anche in posizioni di governo, sembra che non ci sia un’opposizione attrezzata per affrontare questa situazione e in grado di combattere il fenomeno. Anche perché si tratta di un problema che si intreccia con una pesante questione sociale aggravatasi dopo la grande crisi del 2008 e che attraversa vasti ceti popolari.
In questo quadro ci sarà un risveglio della sinistra europea?
In Spagna sembra che questo si stia verificando.
In Italia non pare che vi siano segnali di una ripresa e di una forte iniziativa della sinistra. Che resta ancora stordita dalla sconfitta.
Ma mai arrendersi.
Bisogna fare quel che possiamo per uscire dal tunnel.