Da CittadinanzAttiva riceviamo:

“I delegati della CARITAS diocesana, dell’ANMIL, dell’ANFASS, dell’UIC, di SCIENZA e VITA, e di CITTADINANZATTIVA Messina si riunivano il 16 Gennaio 2017 per incontrare una rappresentanza di parenti di disabili ed anziani che aveva chiesto di essere ascoltata in ordine alle problematiche relative alle ingiunzioni avanzate, dal Dipartimento dei Servizi Sociali del Comune di Messina, di compartecipazione alla spesa per i servizi d’assistenza domiciliare, fornita agli anziani ed ai portatori di handicap, atteso che le richieste di chiarimenti, avanzate allo stesso Dipartimento, sia oralmente che per iscritto, erano rimaste inevase.
Veniva anche affermato che, permanendo la situazione attuale, le famiglie, impossibilitate a pagare, sarebbero state costrette a rinunziare alle prestazioni. Pertanto chiedevano alla Caritas ed alle associazioni presenti ogni possibile intervento urgente.
Il 24 febbraio 2017, in occasione della riunione dell’Assemblea della Consulta delle Organizzazioni che operano nel settore delle attività sociali, Nino Bonanno e Nino Quartarone, a nome e per conto di CittadinanzAttiva, dopo aver contestato la delibera n. 303651, avanzata e fatta approvare dall’Assessore ai Servizi Sociali in data 22.12.2015, nonostante fosse priva del parere obbligatorio anche se non vincolante dell’Assemblea della Consulta (artt. 2 e 3 del Regolamento), invitavano il Dirigente del Dipartimento delle Politiche Sociali ad approfondire le modalità di compartecipazione alla spesa e anche di verificare le decisioni assunte dalle altre Città Metropolitane siciliane. Il dirigente si impegnava ad attivarsi e a dare tempestiva comunicazione all’Assemblea della Consulta.
Poiché, al 21 marzo, non era pervenuta comunicazione alcuna i predetti inviavano richiesta scritta allo stesso dirigente e per conoscenza al segretario-direttore generale. Per tutta risposta in data 20 aprile veniva inviata agli interessati alle prestazioni sociali la nota che si allega. “ (a firma del Dirigente Zaccone)

lettera002

Se non si leggesse bene precisiamo la nota in calce alla lettera: “La mancata compartecipazione comporterà, prima la sospensione del servizio e, dopo la sua interruzione, con esercizio di azione legale per il recupero delle quote non versate.

In seguito alle reiterate proteste di CittadinanzAttiva, si faceva sapere, in modo informale, all’Associazione che l’amministrazione comunale si sarebbe mossa nel senso indicato dall’Associazione.

Ovviamente questa è solo una battaglia” hanno commentato con leggera soddisfazione a CittadinanzAttiva, “e cioè garantire il servizio a chi ne ha bisogno ed al contempo tutelare i lavoratori”.

Noi, che per natura siamo scettici, aspettiamo che l’annuncio divenga un atto formale e non sia poi contestato da chi a Palazzo Zanca regna essendo ad un tempo controllore e controllato …