Una Piazza Cairoli gremita accoglie il vicepremier, Ministro del lavoro e della funzione pubblica Luigi Di Maio, che non è entrato a pieno nel suo ruolo ed a volte parla come se fosse ancora all’opposizione attaccando il Pd.

Piazza Cairoli

Ha parlato della rivoluzione che si andrà a fare, a volte contraddicendosi, parlando di meritocrazia e di spoil system.
Ha elencato, tra gli applausi del pubblico, l’abolizione della legge Fornero, l’introduzione del reddito di cittadinanza, l’immediata abolizione dei vitalizi. Tutto come da copione.

 

Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza forse dovrebbero ricontrollare la proposta, perché da come è stata spiegata dal palco la giornata per il povero disoccupato dovrebbe essere di 30 ore…

 

Di Maio

Ha ripetuto puntualmente che nel governo nessuno dei ministri è stato mai condannato o indagato, che nel senso letterale del termine, potrebbe (forse) corrispondere al vero ma politicamente potrebbe evitare di sottolinearlo tenendo conto che lui stesso ha evitato, a seguito di archiviazione grazie alle “prerogative parlamentari” le conseguenze della querela della giornalista Elena Polidori;
Paolo Savona, processato per aggiotaggio ( faccenda Impregilo) se l’è cavata grazie alla prescrizione e successivamente indagato per concorso in usura (periodo tra il 2008 e il 2010, quando l’economista era presidente di Unicredit) ma questa indagine sempra avviata verso l’archivizione;
infine Salvini che nel 1999 è stato denunciato e condannato a 30 giorni, per oltraggio a pubblico ufficiale.

L’intervento del Ministro è in appoggio al candidato Sciacca, ma guardando alcuni visi verrebbe da chiedersi per chi hanno votato prima molte di quelle persone e se mai avessero chiesto e preso buoni benzina o biglietti gratuiti della Caronte o altro?
I più esaltati sono persone conosciute che non ci saremmo mai aspettati di trovare tra gli elettori del M5s: sono finiti i favori o si sono veramente convertiti?

Di Maio dal palco insiste nel dichiarare che votare Sciacca come Sindaco è l’unica opportunità perché Messina abbia un sindaco che ha l’appoggio del governo centrale e che questo dovrebbe fare la differenza.

A vantaggio del Ministro c’è la “memoria corta dei messinesi” perchè al giovane Di Maio nessuno ha detto che in passato Messina ha avuto molti messinesi non solo Sindaci e Presidenti della Provincia ma Presidenti della Regione ed Assessori regionali, nonché autorevoli membri di Governi nazionali e spesso tutti del medesimo colore politico: forse è anche per questo che Messina oggi è ridotta così.

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Sull’argomento Sciacca – 5Stelle abbiamo ricevuto una lettera che pubblichiamo non tanto per le considerazioni del tutto personali ma perché ripropone un problema scottante per la città, a prescindere da chi sarà il Sindaco

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LETTERA APERTA a GAETANO SCIACCA

Caro ingegnere,
chi mi conosce sa la simpatia che nutro per te e l’apprezzamento per il tentativo costante di far ripettare le norme, ma sa anche che non voterò Sciacca Sindaco.

Ancora credo ed apprezzo le differenze, anche culturali, fra destra e sinistra: categorie che vanno rivisitate ma che non possono essere abolite (possiamo cambiare loro nome, ma la sostanza resta quella!).

Giorno 10 non voterò per te perchè non mi è mai piaciuta la “balena bianca” (tu che non sei un ragazzino di primo pelo ricorderai la DC…), ovvero un contenitore che riusciava a tenere unito tutto ed il contrario di tutto: la grande impresa e l’operaio, l’artigiano ed il disoccupato, il bracciante ed il latifondista, il banchiere ed il frequentatore delle mense Caritas.

Voterò per il progresso, la giustizia sociale ed il riformismo, se pur consapevole dei molti limiti e fallimenti ma anche delle vittorie storiche e dei diritti conquistati: voterò per un centro sinistra aperto, unito ed inclusivo che a Messina, per il 10 luglio, è rappresentato da Antonio Saitta.

Poi, giorno 24, sarà un altro film.
Vedremo quali attori sceglieranno i messinesi e mi comporterò di conseguenza.
Ho solo una certezza: se gli attori dovessero essere Bramanti e De Luca mi prenderò una giornata di vacanza …

Caro Sciacca, tu ambisci a govenare questa città con alcune idee interessanti ed altre meno o che non ho capito, ma con quali soldi e con quale bilancio?

Hai chiesto al Vice Presidente del Consiglio un intervento immediato sull’altro Vice perché da Roma venga sciolto il nodo di quel “Piano di riequilibrio” che ha impegnato per cinque anni tre diversi Assessori di Accorinti ?
Quell’Accorinti che propendeva (in campagna elettorale) per il Dissesto, come la candidata “ufficiale” del m5s, poi abbandanata a suo favore.

Senza una risposta immediata, negativa o positiva, su questo punto nessuno potrà governare in tranquillità… dovrà tirare a campare giorno per giorno !

E’ questo che ieri dovevi “pretendere” da Di Maio nella consapevolezza storica che i “governi amici” non esistono se non nelle favole.
Un’occasione sprecata!

Con stima e cordialità
Carlo Cucinotta