Dopo le segnalazioni del 19 Gennaio e del 24 Marzo 2018 rimaste lettera morta: Riparate la fognatura” Mario Biancuzzo Consigliere VI Municipalità tempesta i verici dell’AMAM:

 

“Faccio presente, agli Organi in indirizzo, che, su sollecitazione di alcuni cittadini residenti a valle della strada statale 113/dir al km 30 località Tarantonio riviera nord Comune di Messina, ho accertato che i marosi hanno continuato a danneggiare la rete fognaria e proprietà private. Nonostante abbia segnalato la gravissima anomalia in data 19 Gennaio 2018 ad oggi nulla è stato fatto (segnalazione ripetuta il 24 marzo).

Ho accertato, come documentato dalle foto, che le forte mareggiate, ancora in corso, stanno continuando a distruggere tutto, hanno spazzato via la rete fognaria, recinzioni, muri ed opere comunali. Alcuni cittadini residenti mi hanno dichiarato che la tubazione fognaria oltre ad essere rotta è completamente otturata dalla sabbia e di conseguenza i liquidi fognari non si disperdono sulla spiaggia bensì rigurgitano nelle abitazioni viciniori. Purtroppo i marosi stanno continuando a creare problemi in tutta la costa della riviera nord tratto Timpazzi – Ponte Gallo del Comune di Messina.

Premesso ciò chiedo ai Signori responsabili dell’AMAM di voler immediatamente intervenire con personale valido e mezzi meccanici per la riparazione della tubazione divelta e spazzata via dalla forza possente del mare, al km 30 Tarantonio, per evitare pericoli alla salute pubblica.

Chiedo inoltre immediati interventi visto che è stato redatto ed approvato dall’amministrazione comunale il progetto di fattibilità tecnica ed economica avente il titolo di “mitigazione del rischio idrogeologico e di erosione costiera nei tratti di costa a maggior rischio compresi fra gli abitanti di Acqualadrone, Mezzana, Tono, Mulinello e Casabianca e San Saba a Rodia Puccino, Orto Liuzzo al fine di salvaguardare l’incolumità delle persone e di mettere in sicurezza gli immobili dal pericolo delle mareggiate”.

Le suddette opere attraverso la realizzazione di un sistema di mitigazione del rischio con una serie di interventi mirati alla difesa del litorale ed all’utilizzo di scogliere con pennelli e materiale da ripascimento, utilizzando la sabbia dei torrenti che purtroppo le acque meteoriche non riescono più a trasportare sulla spiaggia e raggiungere il mare. Si precisa che i lavori sopra esposti sono caratterizzati dall’urgenza e dell’indifferibilità per ragioni di igiene, sanità e sicurezza.
Bisogna fare presto.”