Stamattina ho scritto l’Enews.
Poi in giornata sono emerse alcune polemiche, così ho deciso di proporvi anche questa riflessione.
Aspetto i vostri commenti, su facebook  e anche su matteo@matteorenzi.it.

renziIn queste ore registriamo ancora polemiche interne al PD.
Non è una novità, ma mi dispiace molto. Soprattutto per gli iscritti, per i militanti, per gli amministratori che non meritano le polemiche del gruppo dirigente nazionale.
Non intendo alimentare anche io questo dibattito autoreferenziale pieno di “Ci vuole la coalizione, ci vuole l’Unione Bis, ci vuole il caminetto tra correnti”.

Perdonatemi, ma non è il mio campo di gioco.
Noi abbiamo vinto le primarie con quasi due milioni di partecipanti chiedendo di discutere di lavoro, di periferie, di tasse, di casa e ambiente, di sostegno alla maternità.
Di come cambiare l’Europa ridandole anima e fiducia. Più investimenti in cultura e meno fiscal compact, abbiamo detto.

Su questi temi parliamo con chiunque.
Vogliamo stare in mezzo alla nostra gente, a discutere, confrontarci, proporre.
Ma se invece qualcuno vuole riportare le lancette al passato quando il centrosinistra era la casa delle correnti e dei leader tutti contro tutti, quelli che al mattino stavano in consiglio dei ministri e al pomeriggio in piazza a manifestare contro il Governo, noi non ci siamo.

Noi staremo fuori dal recinto delle polemiche, non litigando con nessuno e discutendo solo dei problemi degli italiani.

Mi sono autoimposto la moratoria sul tema della coalizione, la suggerisco a tutti: fa bene alla salute e aiuta a concentrarsi sui problemi veri. Il dibattito su cespugli e cespuglietti lo lasciamo agli addetti ai lavori. Noi parliamo dell’Italia che oggi – dopo tanti provvedimenti che abbiamo approvato insieme – vede ritornare verso i massimi il livello della fiducia di consumatori e di imprese. Non ci fermiamo e non faremo fermare l’Italia. Come ci hanno chiesto migliaia di persone: Avanti, Insieme.

Un sorriso,
Matteo Renzi