Gentile Redazione,

da quando è alla guida della Lega Nord, Matteo Salvini ha confezionato una serie di sciacallate degne della peggiore politica!

Aggressivo, spregiudicato, senza scrupoli, con un piccolo ma non irrilevante difetto: quello di speculare sulle disgrazie altrui. La sua campagna elettorale non si è fermata neppure davanti alle tragedie.

Un insieme di sparate su fascismo, omofobia, razzismo, xenofobia, finalizzate solo per prendere qualche voto in più. L’ultima uscita è l’accusa alla sinistra di “avere le mani sporche di sangue“.

Emanuele Ferrara

Emanuele Ferrara

Parole che spostano la Lega sempre più a destra con un capo che indossa i panni di un lepenista all’italiana, un nazionalista sovranista e quindi un estremista razzista. Non a caso Marine Le Pen è il suo punto di riferimento. Un barcone zeppo di migranti nell’aprile del 2015 si rovesciava nel canale di Sicilia, portando a fondo 900 morti tra cui molte donne e bambini e lo sciacallo mentre gli uomini della Marina Militare raccoglievano ancora i cadaveri non perdeva tempo ad accusare Renzi e il suo governo di falso buonismo. Così mentre l’Italia è con il fiato sospeso per il deragliamento di un treno alle porte di Cremona, Salvini da la colpa al capo del Governo e parla di tagli sulla sicurezza e sulla manutenzione facendo finta di non sapere che le ferrovie in Lombarda sono amministrate dalla Regione che da più di 20 anni è in mano alla Lega.

E così a Macerata pronto a sfruttare l’orribile morte di una ragazza fatta a pezzi da un mostro squilibrato.

Questo è il profilo di Matteo Salvini un intollerante razzista, un estremista fascistoide, un volgare sciacallo pronto a guidare il paese. Il 4 marzo p.v. saranno gli italiani a decidere. E con l’aria che tira non sarà facile respingere queste idee. Vedremo se il popolo italiano avrà la forza di ribellarsi e se gli anticorpi saranno ancora sufficienti a salvare il paese dall’estremismo. Cordialmente

Emanuele Ferrara da Prato