Il sottoscritto Massimo Costanzo, consigliere della VI municipalità, in considerazione dell’incontro che si terrà giorno 17 Gennaio alle ore 10.00 presso la sede della VI municipalità alla presenza dei vertici dell’AMAM, per tempo desidera porre all’attenzione della S.V. due particolari problematiche: a Sperone e Timpazzi persistono da diversi anni dei disagi che sono stati ripetutamente evidenziate ma che ad oggi non hanno avuto alcun riscontro o meglio alcun intervento risolutivo è stato attuato.
In particolare:

Via Archimede Sperone:

con una nota del 16/03/2016 prot. n° 7690 l’AMAM evidenziava che sia lo sviluppo edilizio che e l’afflusso delle acque piovane nella condotta delle acque nere di Via Archimede, rappresentavano due condizioni di criticità per la condotta delle acque nere.
Inoltre si rappresentava la necessità di intervenire con il potenziamento della conduttura fognaria mediante la maggiorazione del diametro, che teneva conto dell’incremento urbanistico e, al contempo, effettuare il corretto convogliamento delle acque piovane in apposite condotte. Oggi solo interventi tampone che ad ogni pioggia devono essere eseguiti ripetutamente con un notevole dispendio in termini economici. Basti considerare le segnalazioni giunte ai Vigili Urbani e AMAM nel biennio 2016-017 per capire lo stato attuale di salute di una condotta ormai al collasso. Non è difficile immaginare quanto graveranno su questa condotta, la lottizzazione Parco Vega, ancora non abitata e il nuovo presidio Ospedaliero che verrà realizzato. Nella nota appena citata viene anche riportato un punto molto interessante: che è necessario convogliare correttamente le acque piovane in apposite condotte. Appare chiaro che in quel tratto non vi sia la condotta della acque piovane e che allo stato attuale vengono incanalate nelle acque nere ed è per questo motivo che ad ogni pioggia saltano i tombini (vedi foto allegate). Le acque piovane vengono gestite dal Comune ma l’AMAM è controllata al 100% dal Comune di Messina con un impegno contrattuale fino al 31/12/2053. Pertanto non è chiaro del perché si fa a scarica barile quando è vero che le competenze sono distinte ma è pur vero che l’organo controllante deve vigilare e garantire l’operato dell’organo controllato. Insomma possiamo dire che la responsabilità di tali inadempienze è da attribuire a due diversi soggetti che vivono sotto lo stesso tetto. Si fa presente inoltre che una porzione della Via Archimede verrà a breve interessata da interventi di scarifica e bitumazione con i fondi TASI 2015. Sarebbe il caso di anticipare l’intervento sotto la sede stradale e poi asfaltare definitivamente per non ripetere i lavori due volte.

Condotta idrica Timpazzi – Mortelle:

vista la variante ed ampliamento del piano di lottizzazione di un’area ricadente in zona B5a, sita nel comune di Messina, Villaggio Faro Superiore contrada Timpazzi S.S. 113 dir. Nord Km 14,800 che prevede alla voce impianti generali “La realizzazione dell’Impianto idrico” specificando che l’approvvigionamento di questa condotta, avverrà allacciandosi alla rete esistente del comune di Messina, non è chiaro ancora oggi come mai questa condotta e le utenze private che si sono allacciate correttamente, non hanno approvvigionamento di acqua. Sono state date giustificazioni di vario genere, del tipo: che vi sono solo due pozzi che alimentano Faro Sup. e Sperone e quindi la portata non è sufficiente per altre utenze; che si sarebbero cercate nuove sorgenti etc. Qualcuno all’interno dell’AMAM sostiene che esistono già due pozzi attivi, basterebbe solo una piccola deviazione per alimentare la condotta che da diversi anni si trova a secco. Stesso discorso vale anche per gli allacci alla rete fognaria. Le case hanno pozzetti a dispersione, il che significa inquinamento del sotto suolo e delle falde acquifere, falde che vengono utilizzate per approvvigionarsi in mancanza dell’acqua nella condotta di cui sopra.

Fiducioso che in aula possiate dare risposte a questi due quesiti, porgo distinti saluti.