La legge per la quale ci siamo battuti è infatti entrata in vigore.

Ora dobbiamo sventare il pericolo della finta obiezione di coscienza, ottenere la piena collaborazione di tutti i Comuni e la possibilità di inserire il biotestamento nella tessera sanitaria.

Vogliamo infatti impedire che la legge sia vanificata da burocrazia e illegalità. Se puoi darci una mano, a seguire tutte le informazioni su come puoi farlo.”

Questo è il saluto che Mina Welby, Filomena Gallo e Marco Cappato hanno lanciato agli italiani ieri, in una giornata da iscrivere nelle realizzazioni civili del nostro paese

Al fine di rendere facilmente applicabile questo atto di civiltà la legge stabilisce che:
E’ possibile consegnare la “scrittura privata autenticata” o “l’atto pubblico” all’ufficio dello stato civile del proprio Comune di residenza che provvede all’annotazione in un apposito registro, se istituito, oppure presso il Notaio che ha redatto l’atto pubblico.

Ci saremmo aspettati che una Amministrazione “trasparente”, “dal basso” e “progressista” avrebbe per tempo reso possibile il deposito presso il Comune (Palazzo Zanca e Circoscrizione), ma ad oggi ancora stanno studiando ….

Tutto come se questa legge per la quale la parte più sensibile e progressista della società si batte da anni fosse piombata improvvisamente…

Anche in questo caso, come per il mezzagosto, il Natale, il freddo invernale, per l’Amministrazione Accorinti tutto accade all’improvviso o “a loro insaputa”…

Per rendere attivo il Comune ed agevolare l’applicazione della legge basta poco, basta una disposizione dl Direttore Generale, basta la volontà politica del Sindaco (oggi impegnato in campagna elettorale!), basta “copiare” le disposizioni già sistenti presso altri comuni più avveduti.

Attendiamo con pazienza che a Palazzo Zanca si batta un colpo, che si adottino almeno quelle semplici cose che non incidono sui bilanci …

Chiediamo troppo ?

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