L’Unione Inquilini, fortemente critica con la politica dell’Ammnistrazione, ha cercato questa mattina un confronto con i consiglieri presenti, il tutto bloccato da Maurizio Rella (CMdB), che, presiedendo la Commissione, ha ritenuto di non proseguire oltre e chiudere anzitempo i lavori.

Antonio Currò, responsabile del sindacato: “Il diritto alla casa a Messina viene vista come una concessione.
Si deve accettare di vivere in una sottospecie di casa, qui abbiamo gli occupanti della Foscolo ma anche altre persone che a breve riceveranno lo sfratto. Non c’è attenzione per le politiche della casa, il bando per 25 alloggi è poca cosa che scatenerà una guerra tra poveri. E’ stato chiesto l’allargamento per le aule della Foscolo, ma i lavori devono ancora partire

Currò attacca l’assessore ai servizi sociali, Nina Santisi: “Ho chiesto un incontro con lei e con il dirigente, Zaccone, dopo oltre un mese attendiamo la risposta. Il bando per la morosità incolpevole deve partire, quello bando non va bene. Purtroppo il risanamento va a rilento, tante zone reclamano attenzione ma le risposte latitano”.

°°°°

La reazione di Daniela Faranda: “Quanto accaduto oggi in aula, purtroppo dà ragione a quello che ho sostenuto sin dall’inizio. A costo di essere attaccata, nel corso della mia attività ho sempre detto le cose come stanno. Era nei fatti che l’amministrazione, inadeguata fino alla fine, non avrebbe saputo gestire l’emergenza abitativa, lasciando i cittadini in difficoltà in una situazione di stallo. È evidente che la prossima governance della città dovrà agire in modo totalmente diverso da come fatto dalla giunta Accorinti. Gli ultimi non possono essere argomento da slogan solo in campagna elettorale.”

°°°°

Emilia Barrile ha postato un video con il  suo intervento: “Ultima seduta ordinaria di Consiglio. L’Unione Inquilini in aula per chiedere niente più che il rispetto dei propri diritti. In questi ultimi anni, queste famiglie sono state lasciate alla Foscolo, come se quello fosse un parcheggio silenzioso, una soluzione ad un problema.
Ed adesso chiedono sicurezze e risposte.
Può mai l’ISTITUZIONE lasciarli senza risposte?

L’argomento avrà un seguito in Consiglio Comunale …