“Un lavoro impegnativo, una trattativa certosina che ha messo in luce le discrepanze del primo momento di confronto e che poi sono state corrette nel documento esitato questa mattina”.
Il segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese, inizia così il suo commento dopo la chiusura del tavolo di confronto tra il sindaco e le organizzazioni sindacali sul Salva Messina.
“Attraverso il documento sottoscritto – aggiunge – si avvia un piano di riequilibrio che naturalmente dovrà essere approvato dal Consiglio comunale. Un documento al quale credo, come segretario generale della Cisl, di avere dato un contributo importante affinché anche le valutazioni dei consiglieri siano di grande serenità rispetto al primo momento. Abbiamo constatato, apprezzandone la disponibilità a produrre tutta la documentazione relativa agli atti precedenti e in corso, la volontà del sindaco di affrontare nel merito le questione con un quadro di riferimento chiaro per definire il piano di riequilibrio che riguardavano il Comune di Messina e le sue partecipate e il settore dei servizi sociali. Abbiamo agito con il senso di responsabilità sociale e sindacale entrando nel merito delle proposte, delle singole poste e di ciò che le stesse avrebbero rappresentato nei confronti dei lavoratori nell’offerta dei servizi alla comunità e della qualità dei servizi stessi”.

Genovese, quindi, entra nel cuore dei provvedimenti: «Abbiamo affrontato i temi del Comune, delle partecipate, dei Servizi sociali e riteniamo di avere tutelato i lavoratori, di avere avviato una fase di riorganizzazione e ricostruzione dell’organizzazione e dei servizi. È stato affrontato un momento di condivisione importante con il sindaco rispetto alla realizzazione di un nuovo modello di offerta dei servizi sociali, il tutto inquadrato in un contesto di risanamento e di grande opportunità di investimenti e di prospettive future che non solo danno garanzia occupazionale ma ci mettono nelle condizioni di poter immaginare, da qui a un paio d’anni, il miglioramento dei servizi e la ripresa del mercato occupazionale, ovvero pensare a nuovo lavoro per le future generazioni. Sono state trovate soluzioni condivise di tutela occupazionale, di riorganizzazione e di sviluppo per le aziende Atm e Amam. In particolare per Atm riteniamo improcrastinabile procedere alla costituzione della nuova società che consentirà attraverso la patrimonializzazione e un conseguente piano di investimento al pari dell’allargamento dei servizi che ad essa saranno affidati quello sviluppo fino ad oggi compromesso da evidenti alchimie finanziario-amministrative. Il piano di sviluppo per Amam programmato, richiesto e auspicato dalla Cisl già da qualche anno, con le tutele nei confronti dei lavoratori attualmente impiegati al pari degli investimenti possibili determinati dalla eliminazione del prelievo forzoso operato dalla precedente giunta ci vede pienamente soddisfatti. Avere altresì sottoscritto il mantenimento delle stesse società partecipate come società pubbliche con garanzia di mantenimento dello status anche per il prosieguo ci conferma la bontà del lavoro svolto al tavolo della trattativa e la sensibile capacità della giunta comunale di saper rivedere anche posizioni precedentemente espresse.
Le prescrizioni contenute nel Salva Messina in riferimento a MessinaServizi, legate alla garanzia occupazionale e al recupero delle posizioni dei lavoratori inopinatamente e precedentemente esclusi dal passaggio attraverso la Srr, in tutt’uno con la previsione di allargare i servizi affidati alla società, rafforza le stesse tutele occupazionali rivendicate. La riorganizzazione dell’apparto amministrativo burocratico emerse nel corso dei confronti che garantiscono i lavoratori, tutelando mansioni e servizi, la rifunzionalizzazione dei servizi resi alla cittadinanza, le procedure di stabilizzazione e integrazione oraria del personale ex contrattista, inserite e garantite anche per il personale delle società partecipate, e lo stralcio operato in ordine al previsto e proposto recupero di spesa per il servizio di pulimento del palazzo municipale e dei buoni pasto del personale comunale, indica una parte consistente della bontà dell’azione concertativa e di confronto posta in essere. In ultimo, avere confermato il percorso di gestione diretta attraverso un’azienda speciale ad uopo costituita per l’erogazione diretta dei servizi sociali segna il raggiungimento di un obiettivo perseguito da questo sindacato da oltre un decennio. In merito e in ordine alla ricollocazione dei lavoratori presso la nuova Agenzia la Cisl chiede formalmente al sindaco e alla sua giunta di garantire il passaggio di tutti coloro in atto impegnati e di inserimento nell’agenzia stessa anche di coloro che per effetto di azioni unilaterali delle società cooperative che hanno gestito il servizio o di ritardi per scelte politiche operate nel non avvio di cantieri di lavoro in atto non prestano attività lavorative pur vantando anzianità e impegno lavorativo nel settore».
La Cisl, a conclusione del tavolo, ha chiesto al sindaco che il percorso di confronto sia «costante e continuo».

Il segretario generale della Cisl Messina, quindi, commenta la decisione delle altre Organizzazioni sindacali di non firmare il documento.

«Resta ancora incomprensibile, oltre che inopportuna e stucchevole – dice Genovese – la posizione mantenuta dalle Organizzazioni sindacali che prima si sono alzate dal tavolo e oggi non hanno condiviso il documento nonostante abbiano dovuto ammettere che il lavoro fatto era stato importante e migliorativo rispetto al dato di partenza. Questa è la dimostrazione che la tenacità, l’impegno, la responsabilità e il restare a contrattare dà i suoi frutti rispetto a una protesta sterile, inutile, che non porta nulla a casa per i lavoratori e per la città».