La Strada ex militare per Campo Italia costituisce l’unica strada di accesso ad una zona densamente popolata, in cui risiedono oltre cinque mila abitanti, nelle contrade Citola, Sorba, Catanese e Campo Italia.

Si tratta non soltanto dell’unica via di accesso alle abitazioni ma anche, in caso di calamità naturali, dell’unica via di fuga e l’unico percorso attraverso cui far giungere i mezzi di soccorso. Una strada, pertanto, che si ritiene debba assolutamente essere tenuta in condizioni di permanente sicurezza, agibilità e praticabilità.

Tuttavia, questa unica arteria è ben lungi dall’essere in condizioni minime di sicurezza ed affidabilità. L’impraticabilità del manto stradale in asfalto, ammalorato, avvallato e cosparso di voragini stradali compromette la sicurezza della circolazione, specialmente degli scooter; inoltre, come messo in evidenza più volte in passato, non esiste un’efficiente rete di raccolta delle acque piovane con il sistema delle griglie a bordo strada, e pertanto l’acqua, non trovando adeguato sfogo, in caso di forti piogge, trasforma la strada in un vero e proprio torrente in piena; ancora: sono inesistenti le banchine pedonali (anche da un solo lato della carreggiata), costringendo i molti residenti che camminano a piedi ad utilizzare la strada in condizioni di sicurezza assolutamente inesistenti, laddove si considerino la strettezza e la cecità delle curve oltre la folle velocità degli automezzi che la percorrono. A questo quadro complessivamente allarmante, si aggiungano ulteriori fonti di pericolo che insistono lungo l’arteria interessata. Innanzitutto, diversi pali della pubblica illuminazione non funzionanti, molti dei quali arrugginiti e pericolanti, molti altri disattivi da tempo immemore e che oggi costituiscono un pericoloso ostacolo alla circolazione stradale e pedonale. Ancora maggiore preoccupazione, inoltre, desta la frana del muro di contenimento in contrada Citola che, insistente da diversi anni, occupa un ampio tratto della carreggiata: come per il resto della strada, anche sulla competenza di chi dovrebbe mettere in sicurezza il muro e la frana, ad oggi, non c’è chiarezza trai vari soggetti interessati.
Il Consiglio della V Circoscrizione da parecchio tempo ha posto al centro della sua attenzione le condizioni di assoluta insicurezza di questa importante arteria stradale.
Pochi gli interventi conseguenti, anche a seguito del rimpallo di competenze circa chi spetti la responsabilità delle manutenzioni: a distanza di diversi anni, infatti, è assurdo che ancora oggi ci si chieda se la competenza spetti al Comune o alla Città Metropolitana.

Occorre che definitivamente si dica una parola chiara sulle attribuzioni di responsabilità; su chi spetti la competenza delle opere di manutenzione e di messa in sicurezza e soprattutto che – una volta individuate le responsabilità – si pongano immediatamente in essere i lavori di messa in sicurezza e manutenzione necessari da molti anni su questa importante strada.
Appare pavido che ad oggi nessun organo, che non sia il Consiglio della V Circoscrizione, abbia mai avuto la cura e l’attenzione per verificare le gravi condizioni di insicurezza di questa importante arteria stradale.

Giuseppe Alessi
(V Circoscrizione)