Ho seguito con particolare attenzione quanto emerso nella recente conferenza stampa presso MessinaServizi.

Come non si può essere d’accordo con le vostre considerazioni e con i vostri impegni.
Al momento sono buone intenzioni e belle parole: da lunedi (domani) andremo a giudicare i fatti.

Nessuno ha la bacchetta magica e vi do atto che l’inzio del lavoro, con l’impegno per la Vara, fa ben sperare.

Ho visto, ad esempio, alcuni semplici provvedimenti di “buon senso” nella zona di Piazza Don Giovanni d’Austria dove sono stati eliminati gli inutili cassonetti lato mare e sostituti con 3 o 4 campane per il vetri, mentre i contenitori piccoli per la differenziata sono stati allocai nella zona monte legati ai pali: operazione saggia atteso l’utilizzo che i giovani fanno di quella piazza, ormai noto punto di ritrovo.

Niente di eclatante, quindi, ma “semplice buon senso” che gli “scienziati” che vi hanno preceduto non hanno dimostrato.

Da domani (lunedì) scatteranno i controlli e spero non solo da parte dei Vigili ma anche del personale di MessinaServizi e, perché no, anche vostro.

Si tratta di porre in essere sia la repressione che la creazione di una coscienza civica che molto spesso manca, ma anche di conoscere la città ed ascoltare chi la vive.

Richiamo la vosra attenzione sui villaggi e, nella fattispece, su Sperone (Via Archimede)

Le foto documentano l’incività di molti ma anche il pressappochismo di chi ha diretto, con vari ruoli, le aziende rifiuti di Messina.

Il cassonetto giallo, destinato alla plastica, è completamente fuori uso e pieno di ogni sorta di rifiuti (esclusa la plastica): è ovvio che nessun mezzo ordinario può smaltire quei rifiuti … le foto sono state scattate ieri, ma se fossero di 15/20 giorni fa non cambierebbe nulla!
Possibile che nella “catena di comando” non vi sia stato un rapporto ad hoc ed una decisione di inviare una squadra di operai per svuotare manualmente il cassonetto e portarlo in deposito ?

Accando vi è un cassonetto bianco: è assolutamene da eliminare perché non ha le apposite aperture, è, stranamente in ferro pesante (idea geniale di Ciacci!) e non dispone neanche del pedale. Non è utilizzabile ne da ragazzi ne da anziani !

Approfitto per affrontare un problema cui “tutti i vostri predecessori” a parole avevano aderito.

Siamo in una zona a forte presenza di grandi e medie cooperative con ampi spazi interni: perché non collocare i cassonetti grandi (ma nuovi ed efficenti – coperture comprese) e, se pur a macchia di leopardo, non avviare con loro la differenziata condominiale (porta a porta) ?

Sicuramente quanche amminisratore o qualche condomino sarà contrario ma il problema (e i dubbi) si risolvono con un vostro impegno serio nella puntuale raccolta e con l’eliminazione totale dei cassonetti dalle strade limitrofe.

So di non aver scoperto l’acqua calda: mi sono limitato ad osservare il comportamento delle città come Messina del centro e del nord del nostro paese ….

Buon lavoro,
Carlo Cucinotta