L’ATM elimina da tutte le corse dei bus la fermata a piazza stazione centrale Fs giudicandola non regolare. I sindacati insorgono contro un provvedimento assurdo e persino pericoloso e scrivono all’assessore Cacciola.

Con disposizione n.31 del 6 settembre scorso a firma del direttore De Almagro l’ATM impone tassativamente ai conducenti di tutti i bus di non effettuare con effetto immediato la salita e discesa dei viaggiatori nella fermata in via La Farina di piazza Stazione a Messina Centrale, giudicandola non regolare, ma di svolgere il servizio direttamente al Cavallotti causando notevoli disagi alla clientela ed esponendo gli autisti alle continue e comprensibili lamentele degli utenti insoddisfatti.

Reagiscono subito i sindacati di categoria – Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Faisa Cisal e Ugl – in una nota congiunta chiedono di ritirare immediatamente il provvedimento e sollecitano l’intervento dell’assessore Gaetano Cacciola per porre immediata soluzione al problema.

La fermata nella stazione centrale è da sempre riportata in tutti i tabellini di marcia in uso agli autisti e indicata alla clientela persino sul sito Atm mentre oggi viene di fatto annullata per presunte irregolarità . Il 90% dei mezzi da tempo fermano a piazza stazione servendo tutto il bacino d’utenza della zona sud e dei villaggi e buona parte del centro nord – dichiarano i sindacati – mentre in virtù della nuova disposizione oggi il servizio viaggiatori dovrebbe essere espletato direttamente all’interno del silos Cavallotti ove in più occasioni si sono evidenziate forti criticità logistiche e ambientali per evidenti limiti di salubrità degli ambienti e problemi di sicurezza riscontrate per utenti e lavoratori . “Una decisione incomprensibile per un problema che va risolto diversamente – dichiarano i segretari di Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Faisa Cisal e Ugl – sia per evidenti motivi di sicurezza ma perché anche contro ogni logica di mobilità urbana tanto cara all’assessore Cacciola “.

Mentre infatti in ogni città si punta a favorire l’integrazione dei vari vettori di trasporto concentrando in spazi ridotti le varie fermate per agevolare l’utenza, a Messina oggi si sposta di oltre cento metri, ubicandola al Cavallotti , una fermata strategica di interscambio dei bus provocando inutili disagi a chi usufruisce poi del treno o del tram.

I sindacati inoltre evidenziano come da un anno nel piano di esercizio Atm sia stato previsto l’uso degli spazi della rotonda attorno la fontana di piazza stazione per fermata e capolinea di bus Atm, proprio per agevolare la mobilità urbana ed evitare il sovraffollamento del Cavallotti, ma ancora oggi questo progetto è rimasto inspiegabilmente lettera morta nei cassetti probabilmente del dipartimento al ramo e l’intera area lasciata in balia dei parcheggiatori abusivi

Oggi anche la beffa, l’Atm che negli scorsi anni vedeva buona parte di piazza stazione adibita a proprio capolinea , viene di fatto nel tempo cacciata e relegata al Cavallotti senza poter usufruire neppure di uno spazio per la sola fermata mentre l’intera area resta terminal di decine e decine di bus di svariate aziende private di trasporto extra urbano.

Sollecitiamo un immediato intervento dell’assessore- concludono i sindacati – per risolvere la problematica che sta procurando enormi disagi all’utenza cittadina e al personale autista al fine di ripristinare la fermata e contestualmente sbloccare il progetto, fermo al dipartimento, che consentirebbe l’utilizzo come terminal Atm delle aree della rotonda della stazione .