Presentato nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca il libro “Assolto per non aver compreso il fatto” scritto dagli ex consiglieri comunali di Messina Nina Lo Presti e Luigi Sturniolo (Siciliano Editore).

I due autori, nel giugno del 2013, contemporaneamente alla vittoria conseguita da Accorinti per diventare sindaco di Messina, furono eletti ed iniziarono la loro avventura al consiglio comunale nelle file del gruppo “Cambiamo Messina dal Basso” il movimento che fa capo proprio al sindaco Accorinti, una storia d’amore che però durò poco più di un anno, visto che già nel settembre del 2014 passarono al Gruppo Misto per poi concludere nel maggio del 2016 definitivamente questa esperienza politica con le proprie dimissioni.

Un libro che i due autori hanno voluto scrivere per lasciare una testimonianza, un voler fare i conti con la loro esperienza, sia dal punto di vista politico e anche da quello umano, cercando inoltre di trasmettere i vari momenti emozionali che hanno inevitabilmente vissuto.

Un’esperienza che aveva avuto inizio sotto i migliori auspici visto che le premesse erano quelle di “Cambiare dal Basso” la città di Messina, una Messina che prima dell’avvento di Accorinti era stata stuprata, derisa, deturpata, umiliata, saccheggiata, e ci si trovava di fronte ad una popolazione impoverita da un sistema politico, amministrativo ed economico intriso di malaffare.

Era di fatto almeno nelle parole e nelle intenzioni iniziali questo il programma di Accorinti, un programma di cui sia Nina Lo Presti che Luigi Sturniolo erano i primi promotori e sostenitori , ma con il passare del tempo queste ideologie che senza ombra di dubbio portarono, almeno inizialmente, una ventata di freschezza e di novità, secondo loro andarono via via progressivamente a perdersi, non si riconoscevano più in quel progetto che avevano con entusiasmo sposato durante la campagna elettorale del 2013, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata certamente la mancata dichiarazione di Default a favore di un Piano di Riequilibro che ancora oggi, dopo quasi quattro anni di sindacatura, non è stato ancora approvato e di cui a dire il vero sembrano essersi perse le tracce, Lo Presti e Sturniolo contestavano ad Accorinti questa scelta, in quanto di fatto, così facendo non solo non si ammettevano gli errori e le responsabilità dei sindaci e dei partiti che avevano governato Messina negli ultimi vent’anni, ma nello stesso tempo si sarebbero abbattuti sulla testa dei messinesi dieci anni da affrontare con molte tasse e meno servizi.

A distanza di quasi un anno dal loro abbandono agli scranni del consiglio comunale non sentono assolutamente la mancanza della sala consiliare e della vita politica visti anche gli ultimi accadimenti che lasciano un immagine sgradevole, la gente ha bisogno di un cambio di rotta, una scossa che possa elevare il livello del dibattito in consiglio comunale sulle tematiche importanti che coinvolgono la città e i cittadini, cosa che non sta accadendo attualmente, dando più importanza ad altri aspetti che alla fine risultano essere superficiali, non ci è dato sapere se queste dichiarazioni possano risuonare come un addio definitivo alla scena politica o che, in presenza di nuovi scenari, potremmo magari rivederli un domani scendere nuovamente in campo attivamente nella vita politica cittadina, solo il tempo potrà darci questa risposta, magari sarà un’altra storia da raccontare e scriverci un libro, nel frattempo però leggiamo questa di storia, loro al momento ci possono solo augurare…buona lettura!!!