Il PD Messinese si avvia verso un sospirato Congresso (domenica 16 o domenica 23), del quale al momento non si conoscono regole e modalità, ma fortunatamente c’è chi inizia a ricordare a se stesso ed agli altri cos’è un Partito e quali dovrebbero essere i passaggi decisionali.

Sottolineiamo questo aspetto perché non vorremo ritrovarci un soggetto politico che, chiusa la stagione genovesiana, aprisse quella dei “capi e capetti” perché portatori di pugni di voti: di un simile PD Messina non nesente  proprio il bisogno.

Non ci riferiamo all’episodio specifico ma riteniamo che le linee strategiche debbano essere discusse e decise “negli organismi” e MAI demandati agli eletti (Circoscrizione, Consigli, ARS): non sarebbe un Partito ma una “federazione” di soggetti indipendenti aggregati solo dal voto.
I Messinesi , anche coloro che non guardano direttamente al PD, hanno bisogno di ben altro: non il pensiero unico, ma dopo un confronto vero, un’azione unitaria!

Anche il termine “dissidenti” non ci piace perché, in una comunità politica, si dissente da qualche cosa di stabilito dagli organi collegiali da tutti riconosciuti e in questo senso da troppi anni il PD messinese non è purtroppo “una comunità politica”.

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Lasciando le considerazioni generale e passando all’attualità pubblichiamo una nota di LABDEM MESSINA:

I Consiglieri comunali del PD Gennaro e Cardile invitano, dalle colonne della Gazzetta, il Partito a riflettere sul loro voto in favore della proposta della Giunta Accorinti su MessinaServizi.

Innanzitutto si vorrebbe ricordare ai due Consiglieri che la riflessione si fa prima e non dopo aver assunto una posizione difforme da quella di un Partito che, pur deprecabilmente ancora senza organismi dirigenti, su una cosa è sempre stato chiaro senza alcuna possibilità di fraintendimenti: la sua ferma opposizione all’attuale Amministrazione.

Anche sul merito, delle considerazioni dei due “dissidenti” vi sarebbe da discutere: cosa c’è a favore dei lavoratori nel riproporre una gestione che, in quattro anni, ha prodotto i risultati a tutti visibili e che, visto che non cambia nulla se non gli aspetti formali, non potrà che prolungare il fallimentare (anche in senso tecnico) risultato della Giunta nel settore dei rifiuti? Si è facili profeti nel prevedere che, a breve, i problemi si riproporranno aggravati ed i lavoratori saranno i primi a pagarne le conseguenze.

Su una cosa, però, vorremmo invitare, noi, i due Consiglieri a riflettere: alla fine di luglio scade il termine per il riallineamento finanziario, termine fino ad oggi snobbato dall’Amministrazione, ma che, dopo le prescrizioni della Corte dei Conti di oltre un anno fa e, più recentemente, le richieste del Ministero degli Interni, sarà difficile eludere: se lo si facesse tutti gli atti finanziari risulterebbero non veridici, in quanto non corrispondenti alla situazione di fatto. Eppure, fino ad oggi, nulla si è mosso in tal senso.

E che dire dei ritardi nella presentazione dei documenti finanziari che ritardano l’afflusso al Comune di risorse economiche pari a svariate decine di milioni di euro, con grave danno in quanto, per fronteggiare gli impegni assunti, si dovrà fare ricorso alle banche e pagare i relativi interessi e/o ritardare i pagamenti dovuti (compresi gli stipendi dei lavoratori dipendenti dalle aziende appaltatrici).

Certo sarebbe importante conoscere, in merito, la posizione del Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio comunale Consigliere Cardile, ed anche l’autorevole giudizio del Consigliere Gennaro i cui comportamenti, unitamente a quelli dei pochi altri consiglieri che si sono schierati a supporto dei provvedimenti dell’Amministrazione, saranno certamente oggetto di valutazione da parte dei cittadini e degli stessi lavoratori.

Restiamo in fiduciosa attesa

Per il LABDEM MESSINA
Il Coordinatore Cittadino, Giuseppe Fera
Il Responsabile enti locali, Luigi Beninati