“Donne e bambini sono da sempre scudi meravigliosi per tutti. Questo TIPO di immigrazione NON è sostenibile e produce guasti sociali per generazioni, da ambo le direzioni. Non è sostenibile per i paesi europei, che dopo averci trattati come una discarica abusiva non si sognano lontanamente di raggiungere le nostre cifre, calcolando che l’integrazione ai nostri livelli è impossibile: diamogli atto che almeno nella prassi del servizio sociale hanno una serietà inimmaginabile per noi, che invece li abbandoniamo senza riferimenti sui nostri marciapiede. Farisei e ladri lucrano sulla immigrazione e traducono come le peggiori mafie la loro azione in attività contro lo Stato. Ma i flussi migratori non recano benessere neppure in Africa, sottraendo energie preziose. La emigrazione in genere, quando assume proporzioni bibliche, è un guaio piuttosto che una benedizione e occorre vigilare le frontiere a maggior ragione.
Non c’è una reale alternativa ai processi rivoluzionari: non fuggire, ma restare per cambiare la società“, dichiara il poeta Sergio Pensato, a margine della cronaca delle due navi ONG in acque territoriali maltesi.
Le foto sono state scattate il 4 gennaio 2019, dagli agenti della DIGOS di Catania all’interno dell’ex mulino Santa Lucia. Gli agenti hanno accertato l’occupazione dell’immobile da parte di cinque persone, tra le quali anche una donna di nazionalità polacca con la figlia di 5 anni. Le immagini mostrano il degrado in cui vivevano. A seguito dell’intervento della Polizia, tutti hanno trovato accoglienza presso strutture di prima assistenza.