Questa sera Pio Amadeo, assente nel Consiglio Comunale convocato in via urgente e straordinaria, ha rassegnato, con effetto domani, le dimissioni da Consigliere Comunale “per motivi familiari”.

Pio Amadeo è stato dal 1987 al 1994 dirigente socialista rivestendo diversi incarichi.
Dopo “mani pulite” e la “diaspora socialista” si avvicina ai PDS, per il quale partecipa alla campagna elettorale per il Consiglio Comunale di Messina.

Quindi inizia un viaggio attraverso la galassia politica italiana sino ad arrivare ad Alleanza Nazionale.

Dal 1998 al maggio 2003 è Consigliere Comunale per poi fare l’Assessore Provinciale dal 2008 al 2011

Quindi lascia la politica attiva per dedicarsi alla propria attività.

Rientra nell’agone politico come candidato, non eletto, all’ARS nell’ultima campagna elettorale ma riuscendo ad tornare poi, con la lista “Megafono” di Crocetta, in Consiglio Comunale.

Anche la sua appartenenza al gruppo nel quale è stato eletto è di breve durata e nel 2014 lascia il gruppo consiliare “il Megafono”, costituendo il nuovo gruppo “Art. 4”.

Coinvolto e condannato nell’inchiesta denominata “gettonopoli” ne esce profondamente provato sul piano umano e probabilmente anche sul piano politico: oggi le dimissioni per tornare a vita privata.

Al suo posto dovrebbe entrare il Consiglio Alessadro La Cava (primo dei non eletti nella lista megafono)