Giovedi 21 con una folta partecipazione di pubblico si è tenuto il convegno organizzato dai LabDem di Messina, dalla Fondazione Nuovo Mezzogiorno e dal PSE sul tema “Europa, Mediterraneo, Mezzogiorno.

I filmati pubblicati di seguito sono solo un sunto con i passaggi più importanti del dibattito.

A presiedere i lavori la professoressa Lina Panella, che ha coordinato interventi, tutti di ampio respiro e che spaziavano dalle tematiche relative all’Europa al rapporto con il Mediterraneo ed il Mezzogiorno con particolare attenzione alla fiscalità, al sistema delle banche, alla coesione territoriale, all’ emigrazione ed al capitale umano.

Nella presentazione, la docente, ordinario dell’ateneo messinese, ha tratto spunto dai recenti fatti sul referendum catalano fino alla vicenda che riguarda la Polonia, Stato che ha cercato di limitare il potere della magistratura. Di estrema attualità ed interesse gli interventi di Marcantonio Caltabiano, Piero David, Sebastiano Di Francesca, Leone Leonida, Michele Messina e Fabio Monteforte, che hanno posto l’accento sull’immigrazione e l’integrazione, sui fondi strutturali stanziati per l’Italia (300 milioni di euro, dei quali 40 alla Sicilia) e sulle sfide del futuro, legate alla capacità di mettere a “reddito” il “capitale umano formato” .

A seguire l’intervento del presidente nazionale dei LabDem Salvo Andò, che si è soffermato sulla crisi del socialismo attuale, presentando inoltre il programma per il nuovo anno che dovrà basarsi sul costituzionalismo figlio dell’ Unione Europea, con in testa il principio di uguaglianza.

Della stessa idea l’europarlamentare Michela Giuffrida che ha posto l’attenzione sugli obiettivi da individuare e che non possono prescindere dalle motivazioni che stanno alla base della nascita e dello sviluppo dell’UE. La coesione territoriale è una delle priorità per la quale, da europarlamentare siciliana si batte sin dall’inizio del suo mandato.

A concludere i lavori il presidente del gruppo parlamentare europeo PSE, Gianni Pittella, che ha risposto a tutti gli interrogativi emersi nel corso del dibattito e che sono anche quelli che i cittadini, soprattutto al sud, si pongono. L’attuale situazione di una crisi che appare irreversibile e che appare collegata ad una globalizzazione finanziaria senza controllo tale da travolgere le fasce più fragili ed i territori meno tutelati. L’europarlamentare si è inoltre soffermato sui problemi creati dal progresso tecnologico del quale sono “vittime” migliaia di lavoratori usciti dal circuito occupazionale.

Nel suo intervento l’onorevole Pittella ha inoltre ribadito la “missione socialista” di cui si è fatto carico all’ UE, dicendo no alla deregulation finanziaria, ai derivati ed ai fondi speculativi e favorendo invece una garanzia europea sui depositi con la creazione di un fondo monetario europeo dell’equità fiscale, con l’obiettivo di imporre ai giganti dell’web il pagamento delle tasse, lì dove il bene è prodotto e dove i profitti vengono attinti. Pittella ha inoltre lanciato una proposta nuova dettata dalla sua esperienza di parlamentare, che potrebbe essere utile a tutti gli Stati dell’ Unione e cioè quella di creare un Ministero del Tesoro Europeo.

Per i saluti finali l’onorevole Francesco Barbalace, motore dei LabDem messinesi, ha annunciato per i primi mesi del 2018, un convegno sui temi della povertà da organizzare a Messina, città che purtroppo, insieme ad altre realtà siciliane, detiene il triste primato in negativo in termini di disoccupazione e povertà