Giletti schow: nuova forma di politica e giornalismo ?

Caro Direttore,
l’ultima perfomance di Cateno De Luca a La7 porta a dire: basta, se un politico messinese va in Tv io cambio canale.

Siamo diventati lo “zimbello” dell’italia televisiva: altro che “nani e ballerine”.
Quando un conduttore decide di non fare il giornalista ma di presentare un “pollaio” per fare l’audience chiama un politico messinese ed il successo è assicurato.

La sostanza, il confronto civile, l’esame dei fatti contano poco: fa ascolti chi grida di più, chi insulta o denuncia senza prove, chi millanta credibilità e meriti mai avuti, chi diventa “personaggio” perché entra in studio, con lunga e studiata passerella, a piedi nudi…

Lei mi dirà che ormai questa degenerazione è all’ordine del giorno: è vero, ma diventa insopporabile ed elevata all’ennesina potenza quando si tratta di Messina.

accorinti-2marzoAccorinti (2 marzo a Memo) che entra a piedi nudi per annnciare il nulla;

l’on. Carbone, all’epoca commissario del PD, che, non conoscendo i fatti, assicura sostegno e leale collaborazione ad un “Sindaco” avversario del PD (autodefinitosi anarchico !);

per non parlare della meschina figura a Report quando l’on Rinaldi chiuse la trasmissione sullo scandalo della “formazione” con un bel “… ma noi facciamo politica”!: una frase, in quel contesto, che da sola avrebbe portato, in un partito serio, almeno alla sospenzione dal gruppo ed al deferimento agli organi di controllo;

i vari servizi (le chiamano inchieste !) su “Gettonopoli” che nessun chiarimento hanno fornito ai telespettatori, facendo di ogni erba un fascio, alimentando il qualunquismo e non evidenziando il problema di fondo cioè una legge regionale fumosa, forse volutamente non chiara, ed una Magistratura che statuisce (compito non previsto) “come (ed in quanti minuti) si esplica l’attività di consigliere comunale”;

infine, trascurando trasmisioni “ad usum Delphini” su Accorinti, la comparsata del Consigliere regionale (in Sicilia è Onorevole) Cateno De Luca che, senza contradittorio informato o denunce presentate, insulta la Magistratura, rievoca i Corvi (la manina nera) mentre, forse nella foga, dimentica la solita Massoneria, origine di tutti mali, (ma che Accorinti afferma di avere sconfitto unitamente ai “poeri forti”!).

Basta, non se ne può più: o tutto il male è a Messina e nella sua politica o siamo diventati i carabbinieri delle famose barzellette come arma di distrazione di massa.

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Questa mattina ho aperto Facebook per vedere le reazioni della piazza virtuale:

Pippo Triscritta: “Se De Luca è nato, vive ed abita a Fiumedinisi, perché viene infangata Messina e non Fiumedinisi? Perché le manifestazioni e le conferenze non le fa a Fiumedinisi? Messina non merita tutta questa pubblicità negativa, ci basta già il caso Genovese. Non ha mai fatto niente per Messina anche quando era deputato, niente di niente…. Di Messina si è preso solo i voti.”

Gianfranco Pensavalli: “Il fatto che Cateno De Luca abbia trovato gran sponda mediatica su La7 sta spaccando Messina e creato un cortocircuito nei salotti giusti. Quelli che oggi ammettono, a dentio stretti, di esagerazioni e non aver saputo mettere a freno certe corruttele giudiziarie perché nessuno avrebbe mai osato rompere il fronte omertoso. Ma siamo solo al primo atto perché ci saranno molte cose da riscrivere. Partendo dalle incompatibilità assolute tra magistrati e avvocati, tra di lor sposi. Poi c’è il fatto storico denegato del magistrato uomo in mare tramutato in 33enne romeno che è sintesi di certe logiche assurde. Sulla vicenda del gip Monia De Francesco e la richiesta di tutela di Magistratura Indipendente sarebbe il caso di virare su un’altra sponda televisiva.”

Edoardo Contraffatto: “mi auguro per Cateno de Luca che abbia le prove di quanto ha affermato sulla 7, perché altrimenti si è messo nei guai da incosciente”

Gianfranco Scoglio: “De Luca dovrebbe essere arrestato solo per essere andato da Giletti.
Se in possesso di prove a sostegno della teoria del complotto scriva una bella denuncia con nomi e cognomi e poi si rivolga ai media limitandosi ad esporre I fatti.”

Ancora grazie per l’ospitalità e per lo sfogo…