I dati relativi la partecipazione alle primarie per l’elezione del Segretario del Partito Democratico ci consegnano un fatto importante:
I Messinesi, città e provincia, si sono ripresi il PD !

Nella provincia dello Stretto si sono recati al voto 15.550 cittadini contro i 16.044 del 2013.
PdUn dato importante che va letto come un aumento sostanziale di partecipazione dovendo tener conto da una parte della “scissione” a sinistra e dell’assenza questa volta delle “truppe cammellate” di Genovese, passato armi e bagagli in Forza Italia.

Un risultato, dunque, vero e genuino che , se pur nella difficoltà di un commissariamento tanto lungo ed inoperoso quanto assurdo, dimostra come i democratici messinesi abbiano voluto riprendersi il loro partito.
Ora è da questo risultato che occorre ripartire e su questo risultato occorre riflettere a Messina, a Palermo ed a Roma.

DATI UFFICIALI:

fragale_n

3candidatiIn città, invece, le mozioni si sono attestate sui seguenti risultati: Orlando 27,9%, Emiliano 10,5%, Renzi 61,7%.

 

Anche su questo dato i Democratici peloritani dovranno riflettere perché, anche se – come nel resto d’Italia – consegna a Renzi il ruolo di Leader del Partito evidenzia il risultato anomalo di Emiliano a discapito di Orlando.

Segno di una “simpatia insulare” ?
Sicuramente no, ma segno di una anomalia del PD Siciliano e della sua politica.

Un PD in Sicilia che, fra commissari e plenipotenziari, non ha elaborato una politica originale, distinguibile, con ambizioni maggioritarie ma si è arenato in schermaglie personalistiche lasciando a forze vicine ma esterne al Partito la guida del centro sinistra ed accettando (o subendo) un Crocetta   i cui risultati politici nessun siciliano riesce a vedere e ad apprezzare