La Commissione presideduta da Rita La Paglia oggi ha, di fatto, modificato il proprio ordine del giorno per affrontare i problemi irrisolti dei dipendenti di “Casa Serena

Sono i Consiglieri De Leo, Faranda e Mondello sollevare per primi il problema vista la presenza in Aula di ex dipendenti da circa 4 anni senza lavoro a dispetto di protocolli sottoscritti anche dai sindacati che, al pari dell’Assessore Santisi, non si fanno vedere.

Il dbattito, molto critico nei confronti dell’Amministrazione che scompare o non da risposte si fa accessa e si invoca anche una riunione urgente e straordinaria con la presenza dell’Assessore Santisi

Come spesso capita l’Assessore ed il Dirigente, oltre il Segretario generale che è arrivato dopo poco, dovevano partecipar alla Commissione ma hanno inviato una comunicazione di “impossibilità”.

C’è, ovviamente, che si chiede se l’impossibilità è sia sopragiunta alla notizia, che circolava dalla mattinata, della presenza del lavoratori.
E tra di essi c’era anche la lavoratrice che giorni fa ha affrontato il Sindaco

Per calmare gli animi si decide di sospendere per dieci munuti la seduta ed ascoltare, senza verbalizzare, le ragioni dei lavoratori

Alla ripresa dei lavori il dr. Le Donne comunica che prorio ieri (6 marzo) la giunta ha approvato una proposta (della quale abbiamo copia) per affrontare il problema che porta come data di avvenuta  pubblicazione all’Albo pretorio l’8/3/2018 (oggi è il 7/3/2018 – sic !)

La decisione consiste nel dare indicazioni al Dirigente di approntare un bando per la durata di sei mesi in modo da non interrompere il servizio atteso che l’appalto in essere scade il 30/6/2018.
Per la verità non si capisce come queta decisione possa dare tranquillità agli ex dipendenti ancora senza lavoro.

E’ necessario sottolineare che, ed il commissari hanno chiesto verifica e documentazione, che a dire degli interessati l’accordi sindacale non è stato rispettati e si sia proceduto ad assumere personale al di fuori da quanto concordato.

Vogliamo anche sottolineare che le indicazioni date contengono la nebulosa formula “offerta economicamente più vantaggiosa per la gestione”: forse un modo diverso per mascherare il vietato “massimo ribasso”?

Anche su questo, nell’interesse degli assistiti e dei lavoratori, richiamiamo l’attenzione dei Consigleri.