Dati diffusi dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno relativi all’anno 2016:

Nel corso del 2016 sono sbarcate sulle coste dell’Italia meridionale oltre 181 mila persone. Gli stranieri presenti nelle strutture d’accoglienza al 31 dicembre 2016 erano 176.554, concentrati maggiormente in Lombardia e, poi, nel Lazio, in Piemonte, in Veneto, in Campania e in Sicilia. Si specifica che il sistema di accoglienza per stranieri in Italia, oltre agli Sprar per la seconda accoglienza, è costituito da centri di primo soccorso e accoglienza (Cpsa), centri di accoglienza (Cda), centri di accoglienza per i richiedenti asilo (Cara), centri di accoglienza straordinari (Cas) e centri di identificazione ed espulsione (Cie). Per quanto concerne la distribuzione dei migranti nelle strutture al 31 dicembre 2016, 14.694 di essi (pari all’8,32 per cento) erano allocati nei centri di accoglienza (Cda, Cara), 137.218 (77,72 per cento) nei Cas, 23.822 (13,49 per cento) nei centri Sprar e 820 (0,46 per cento) negli hotspot, per un numero complessivo di 176.554 persone.

I paesi di provenienza dichiarata al momento dello sbarco, sono: Nigeria, con 37.551 persone (21 per cento del totale); Eritrea, con 20.718 persone (11 per cento); Guinea, con 13.342 persone (7 per cento); Costa d’Avorio, con 12.396 persone (7 per cento); Gambia, con 11.929 persone (7 per cento); Senegal, con 10.327 persone (6 per cento); Mali, con 10.010 persone (6 per cento); Sudan, con 9.327 persone (5 per cento); Bangladesh, con 8.131 persone (4 per cento); Somalia, con 7.281 persone (4 per cento); vari altri con un totale di 40.424 persone (22 per cento). Dei dieci paesi menzionati, nove sono africani.

I minori non accompagnati (Msna) sbarcati sono stati 25.846 e, cioè, più del doppio di quelli giunti sia nel corso del 2015 (12.360) che del 2014 (13.026).