Caro direttore,
ti invio alcune considrazioni personali sulle inqualificabili e preoccupanti affermazioni del presidente dell’Ars

Da un articolo di Antonio Fraschilla su La Repubblica:

“Lo dico chiaramente: o l’Eni e gli altri proprietari delle raffinerie fanno le bonifiche, oppure danno la benzina gratis ai siciliani che subiscono da decenni il loro inquinamento. In caso contrario, fuori dalle palle. Via dalla Sicilia così riqualificheremo quelle aree di costa”.

Ospite della trasmissione tv su Trm “Casa Minutella” il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché lancia il suo j’accuse ai colossi del petrolio:
“Basta, ormai non danno più nemmeno lavoro ai siciliani, rimangono qui solo perché controllano la situazione e non fanno le bonifiche. E ora di dire basta: per me se ne devono andare, via, via dalla Sicilia. Oppure almeno diano la benzina gratis ai siciliani“.

Quanto riportato mi lascia sbigottito, sia per il forbito linguaggio “istituzionale” al quale, con la presidenza Ardizzone non eravamo più abituati, che per il “contenuto politico”, che se pur pone un poblema concreto si conclude con una richiesta fuori dal mondo.

Sarei curioso di sapere se il contenuto politico è condiviso dal Presidente Musumeci e quale sia (se ne ha una) la sua strategia !
E’ vero che siamo in campagna elettorale ma alle idiozie dovrebbe essere messo un freno …

A completare il quadro del plenipotenziario di Berlusconi la frase: Incredibile, avremo presidente del Consiglio Di Maio, uno che vendeva gelati

Non siamo fra coloro che plaudono al rivoluzionario risultato elettorale, ma non posso non rilevare che:
a) Di Maio è il capo politico, discutibile quanto si vuole, della prima forza politica italiana per scelta (di pancia o di testa) dei cittadini italiani, il cui voto va in ogni caso rispettato
b) se la strana operazione Di Maio – Salvini andrà in porto sarà anche per volontà (o convenienza) del capo politico di Miccichè

Il giudizio sprezzante su Di Maio denuncia la “cultura politica” tipica dei figli di papà che da giovani facevano i rivoluzionari (Miccichè negli anni ’70 aderiva a Lotta Continua !), che hanno sempre sguazzato negli ambienti della finanza e del sottobosco politico, tanto da affermare oggi che con soli 4.000 euro al mese  farebbe la fame !

Sono per una Politica seria fatta da competenti, ma rispetto i venditori di gelati e resto lontano dai “politici” amici Marcello Dell’Utri
Mi verrebbe da chiedere anche che differenza sostanziale vi sia fra il vendere gelati ed il vendere pubblicità …

Con simpatia, Carlo Cucinotta